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Viola Basket Palapentimele pieno di tifosi

Basket – Viola-Treviso, per chi la storia non la dimentica

di Giovanni Foti – La storia non si dimentica, soprattutto quando c’è una ferita aperta, che brucia ancora a distanza di 22 anni.

E’ una rivalità che non tramonterà mai quella tra Viola e Treviso, dopo i fatti del 18 Aprile 1993, quando il canestro non convalidato di Garrett, nella gara decisiva dei quarti di finale scudetto, ha fatto discutere animatamente tutto il popolo reggino, lasciando l’amaro in bocca per quel titolo non conquistato.
Il rancore portato dai reggini da 22 anni a questa parte dovrà servire a caricare psicologicamente la squadra per raggiungere una vittoria che di certo non risolverà i fatti del ’93, ma sarà comunque una grande risposta sia psicologicamente, che per ambizioni di classifica.
Di certo il peso della gara di domenica non è minimamente paragonabile al famoso quarto di finale perso al Palaverde, ma è fondamentale per la risalita del basket reggino negli anni a venire e proprio Treviso sarà una delle contendenti fino alla fine di questa stagione.
La Delonghi, che, nell’ultima uscita ha acciuffato un posto alle Final Six di Coppa Italia assieme a Ravenna, si troverà in un clima diverso rispetto a quello vissuto sugli altri campi di Lega Due Silver, in quanto la Viola Reggio Calabria può contare su un impianto che farebbe invidia a tutte le squadre di questa categoria e che ultimamente ha registrato il record di presenze in stagione: 4577 anime all’interno del PalaCalafiore.
Il pubblico reggino, però, dovrà dare l’ennesima risposta alla squadra e alla società, che ha avanzato l’iniziativa della “adunata nero-arancio”, secondo la quale tutti gli abbonamenti e i titoli di accesso stagionali non saranno validi per la partita di domenica, con l’intento di unire tutta la tifoseria in una gara importante come quella con Treviso, per contribuire al progetto comune.