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Basket: Ravenna tarpa le ali alla Viola che saluta il sogno Final Six

Si interrompe dopo sei vittorie consecutive il sogno della Viola Reggio Calabria di partecipare alla Final Six di Coppa Italia e per ora di mantenere la vetta della classifica in Serie A2 Silver.

I neroarancio cadono a Ravenna non offrendo una prova all’altezza delle precedenti e incappando in una giornata storta dettata anche dallo stato di grazia deghli esterni romagnoli che, nei momenti chiave della partita, hanno seppellito di tiri da tre punti gli avversari che presto hanno dovuto rinunciare anche ad Erik Rush, per il quale i tifosi resteranno in ansia per capire l’entità del guaio fisico avuto.

LA PARTITA – La Viola parte da subito forte e già in avvio piazza un break importante, sfruttando un approccio dei romagnoli caratterizzato da una certa morbidezza della difesa romagnola e dall’imprecisione al tiro.

Il parziale di 12-0 di Ravenna, nella seconda parte del primo quarto, riporta avanti i padroni di casa che aumentano l’intensità nella propria metà campo e in quella avversaria trovano sopratttutto grandi canestri dalla lunga distanza (3 le bombe di Holloway nei dieci minuti iniziali e un importante 4/7 di squadra considerando la realizzazione di Tambone.).

La grande organizzazione offensiva del quintetto di Benedetto sembra dissolversi con il passare dei minuti, l’improvvisazione e qualche scelta forzata di troppo fanno si che sulla prima sirena i neroaranci ochiudano addiruttura con ben sei palle e persone e soprattutto sul -8 (25-17).

E non sono certo casuali le vibranti urla di Benedetto in occasione del primo intervallo breve.

L’ennesima tripla di Holloway apre il secondo quarto e c’è un gancio di Ammannato ad interrompere un terribile 15-0 subito. Ammannato e Rush, gravati di due falli e con un infortunio per l’americano, dopo neanche dodici minuti di gioco, sono l’ennesima tegola che fa scattare ogni allarme possibile nella partita della Viola.

In campo la differenza fisica tra le due formazioni è un vantaggio che Ravenna si gioca come meglio non potrebbe e, come se non bastasse, continua a piazzare tiri dalla lunga distanza come se piovesse.

Una tripla di Casini sembra riaccendere la luce in casa reggina, ma il terzo fallo di un ripescato Rush (forse non al meglio dopo il problema fisico) sembra spegnerla nuovamente. 48-30 il secondo parziale.

Il terzo quarto si chiude con addirittura 23 punti di ritardo dei neroarancio sui romagnoli. Nel quarto quarto viene anche espulso per proteste coach Benedetto.

Finisce 93-66 con Holloway top scorer (23 pt) per Ravenna e 21 per Deloach.
Nel secondo tempo prosegue l’inarrestabile marcia di Ravenna, ma ciò che preoccupa di più è la rinuncia all’americano che si è visto solo in panchina ed in borghese. L’importanza dell’ex varesino nelle rotazioni neroarancio è espresso solo in minima parte dalle statistiche.