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Basket, Viola: i fari non sono più spenti ed ora viene il difficile

L’obiettivo della Viola non è stato mai dichiarato o comunque risulta sempre malcelato dietro quel “far meglio dello scorso anno” che fa crescere il naso a dirigenti ed allenatori.
Ravenna rappresenterà la prova del nove per la squadra. Viaggiare a fari spenti è stato fino ad ora uno dei vantaggi che la squadra neroarancio ha avuto nell’avvio di stagione.
Adesso, però, i riflettori sono più che accessi sul roster di coach Benedetto.
I 4600 spettatori giunti al Pentimele solo sette giorni fa rappresentano un motivo di grande orgoglio che ha riportato a grandi livelli la passione dei reggini per la palla a spicchi, ma allo stesso tempo conferiscono un’aggiuntiva dose di responsabilità ad un gruppo che sa di doversi far carico delle pressioni, adesso, di un’intera città e non solo di quella dei fedelissimi.
Della Viola se ne sta accorgendo il mondo del basket e il filotto di vittorie fa si che in tanti si aspettino grandi cose dai reggini. Una squadra che forse non eccelle per tasso tecnico, ma trova ampio riscatto in fattori mentali e umani che nello sport rischiano di fare la differenza ancor più di altri aspetti.
In Romagna, comunque vada, si chiuderà un girone d’andata ottimo per i neroarancio.
Ravenna è la gara che precede la sentitissima sfida con Treviso e c’è un solo modo per arrivare al match contro i veneti con la migliore spinta possibile.
E, non bisogna dimenticarlo, c’è in ballo l’accesso alle finali di Coppa Italia.