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Viola Basket Palapentimele pieno di tifosi

Basket – “Viola, primato non casuale. Umiltà e sacrificio muovono montagne”

Il momento magico della Viola, il primo possibile obiettivo, il futuro. Le considerazioni del collega Valerio Chinè.

Viola in testa alla classifica, sei vittorie consecutive e record di presenze al PalaCalafiore.
“Un primato non casuale, che nasce da una programmazione tecnica di alto profilo. Dal punto di vista societario l’intuizione dell’imprenditore Muscolino di affidare la presidenza a Giusva Branca ha consentito alla Viola di compiere un salto di qualità in termini di comunicazione e penetrazione nel fitto tessuto cittadino, avido di un recupero dei valori tradizionali dello sport che ha dato lustro alla Calabria. Sotto il profilo tecnico tutto nasce sotto la stella organizzativa di Gaetano Condello che ha puntato sull’affidabilità di uno staff tecnico di eccellenza, capitanato dal carisma di un “reggino vincente” come Benedetto, e compreso che, associando a un gruppo di italiani affidabili, due stranieri dal bavero alzato come Deloach e Rush, avrebbe potuto contrastare il dominio economico di altri club più forti. Infine la sinergia tra società, tifosi ed enti per la riapertura del PalaCalafiore, costituisce la perfetta sintesi di come l’umiltà e lo spirito di sacrificio possano muovere le montagne”

A Ravenna, scontro diretto e obiettivo Coppa Italia
“Ravenna rappresenta una delle “outsider” che ha operato bene sul mercato e, come la Viola, ha centrato una coppia straniera a cinque stellette. In casa non ha mai perso, costruendo sul proprio parquet un primato inatteso. Possiede tante rotazioni, ciò le consente di poter tenere alta l’intensità per quaranta minuti, ma la Viola finora è la squadra che ha dimostrato più di tutte, costanza di rendimento in senso assoluto. Anche nelle sconfitte rimane attaccata alla giugulare dell’avversario, non si lascia deprimere dalle negatività, trova sempre energie nervose per provare l’affondo decisivo. In una sfida equilibrata, questo potrebbe essere un fattore non trascurabile”

Riuscirà la squadra neroarancio a tenere questo ritmo e confermare la sua presenza nelle parti più alte della classifica?
“Nel mio “personale” ranking di inizio anno, la Viola era una squadra di seconda fascia, immediatamente dietro a club che avevano investito addirittura due o tre volte il budget tecnico neroarancio. L’esiguità delle rotazioni alla lunga potrebbe pesare, anche se nel girone di ritorno la Viola avrà una gara in più in casa. Se arrivasse un’ala forte a rimpinguare il roster, l’obiettivo dei primi quattro posti per partecipare ai playoff per l’A1, che mancano da 16 anni, sarebbe assolutamente alla portata. Anche perché i giovani Lupusor, Azzaro e De Meo non sfigurano e stanno crescendo tanto in termini di esperienza”.