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La Viola si è ripresa la città e Reggio si è ripresa la Viola. Ma non è finita…

La Viola c’è, Reggio pure.  Il dato è ormai lampante.

Lo era per la squadra di coach Benedetto che piazza la sua sesta vittoria consecutiva contro Chieti e si insedia in vetta alla classifica, in coabitazione con altre formazioni.

Lo è adesso anche per la città che, a modo suo, si prende lo scettro di piazza più passionale di tutta la Serie A2 e strappa a Treviso il primato di spettatori in campionato.

Il patron Muscolino, il presidente Branca, il direttore sportivo Condello, l’allenatore e tutti quelli che popolano l’universo neroarancio avrebbero voluti abbracciarli uno ad uno e, idealmente, a fine primo tempo è stato fatto.

C’è chi c’è sempre stato come gli abbonati e chi è arrivato solo adesso, ma poco cambia.  Il colore era uno e ha probabilmente spaventato gli avversari nella prima parte del match, forse non troppo abituati a certi palcoscenici e a certi clima, e ha spinto i giocatori di casa nel parziale decisivo del quarto dopo aver risentito il fiato sul collo di Chieti (da -18 a -3).

Non è però finita.  Né per la squadra, che non è neanche a metà dell’opera sebbene l’obiettivo dichiarato resti migliorare il risultato dello scorso anno, né per il pubblico.

Dopo lo scontro al vertice contro Ravenna ne arriva un altro, quello con Treviso. La Partita con la P maiuscola e sarà tempo di andare a migliorare quel dato: 4577.

Mancheranno probabilmente gli emigrati rientrati per le ferie e presenti a Pentimele contro Chieti, ma sarà il tempo di spargere la voce per chi, residente in città, ha vissuto una grande giornata di sport in un clima di festa e sorrisi.