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Basket, Falcomatà: ‘Viola fenomeno sportivo e sociale. Esempio per Reggina’

di Michele Favano – Secondo posto in classifica, cinque vittorie consecutive e la possibilità di arrivare alla sesta nello scontro di oggi al PalaCalafiore contro Chieti. La Viola vive un momento magico, un piccolo miracolo sportivo, così come lo ha voluto definire il suo coach Gianni Benedetto. Ne abbiamo parlato con il primo cittadino Giuseppe Falcomatà, tra i tifosi più assidui e sempre presente al Palacalafiore, da quando l’impianto sportivo è stato riconsegnato alla città.
“Riaprire il Palasport non è stata l’operazione più semplice del mondo. Si è lavorato con grande determinazione, lo hanno fatto tutte le componenti. Oggi, in questa città, è complicato anche riuscire a potare un albero in Piazza Italia, non si pensi che la riapertura del palazzetto, sia stata una semplice formalità”.
Oggi tutti parlano di Viola, un fenomeno coinvolgente che ha portato al ritorno massiccio dei tifosi al seguito della squadra.
“I risultati che la squadra sta conseguendo, certamente contribuiscono ad accrescere l’interesse dello sportivo reggino. Ma il fenomeno Viola parte da lontano e più precisamente dal recupero della nostra memoria storica, della tradizione, dell’orgoglio e da tutto ciò che la Viola ha rappresentato e rappresenta per i tifosi. Riprendiamoci la storia, non è stato coniato a caso, questo slogan, lanciato in occasione della campagna abbonamenti, continua il suo percorso attraverso le diverse iniziative che la società propone settimana dopo settimana. Credo che la Reggina, in questo senso, debba prendere esempio dalla società neroarancio”.
La Viola è la dimostrazione che si può vincere anche senza grandissimi investimenti…
“Assolutamente si. Questa squadra non può essere definita esattamente una corazzata, ma l’insieme di tutti quei valori in precedenza citati, la società è riuscita a trasmetterli anche ai giocatori. Andate a vedere quante partite sono state vinte sul finale, grazie alla combattività e la voglia di non mollare mai”.
Viola più forte della scaramanzia…
“Ti riferisci alla mia giacca? Ad ogni sport si lega sempre, o quasi, un rito scaramantico. L’ho indossata in occasione delle prime due partite e ci sono state altrettante vittorie. Alla terza l’ho sostituita e sinceramente ero un pò preoccupato, ma in effetti mi sono reso conto che la Viola batte anche la scaramanzia, abbiamo vinto anche la terza partita. Spero vivamente che la squadra prosegua questo suo filotto di successi, in modo da avere tra qualche settimana il Palacalafiore gremito, in occasione della supersfida contro Treviso”.