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Calcio – Benevento-Cosenza, i precedenti tra le due squadre

Benevento e Cosenza si sono incontrate in Campania ben 18 volte. Il bilancio è favorevole ai giallorossi con nove vittorie; sei i pareggi, solo tre le vittorie dei silani. Il primo incontro si disputò nel lontano 1935: era il 19 maggio e per il Cosenza fu la prima sconfitta, 2-0 con reti di De Vivi su rigore al 50’ e Lanza al 76’. Nei successivi tre incontri, arrivano altre tre sconfitte (35-36, 1-0 – 36-37, 2-1 – 48-49, 1-0). Il primo pareggio arriva nel campionato 1949-50; sul campo di S. Maria degli Angeli, doppio vantaggio dei rossoblu in soli tre minuti, prima con Leonetti e poi con Ferrara. I sanniti prima accorciano al 44’ con Galeotti e poi pareggiano al 70’ con Zordan. L’incontro ha un’appendice di deprecabili incidenti, con i tifosi campani che tentano una vile aggressione alla squadra silana, scortata per precauzione dalla polizia a cavallo. Nel 1950-51 netta sconfitta per 4-0. Finalmente nel campionato 1951-52 arriva la prima vittoria; il 3 febbraio, Pernigo dopo 3’ realizza la rete del successo. Dopo cinque anni, Benevento e Cosenza si incontrano nuovamente nel campionato di IV serie; al 12’ Delfino, mentre si appresta a battere una rimessa laterale all’altezza dell’area di rigore beneventana, viene colpito da un sasso calciato da uno scalmanato; ferito alla schiena, viene trasportato a braccia fuori dal campo. La partita termina 1-1 con reti di Borgo al 51’ per i silani e De Petrillo su rigore al 61’ per gli stregoni, ma verrà assegnata al Cosenza la vittoria a tavolino per 2-0. Il primo 0-0 nel campionato 1960-61; seguono due vittorie per i sanniti (3-0 nel 1975-76 e 1-0 nel 1976-77). La terza vittoria silana arriva il 4 gennaio 1981; il Cosenza espugna il “Santa Colomba” al termine di un incontro denso di emozioni. Il Benevento aggredisce il Cosenza ma i “lupi”, con una tattica attendista, dopo aver lasciato sfogare gli avversari, sferrano il loro micidiale contropiede andando a segno due volte. Al 33′ il Cosenza passa in vantaggio: azione sulla tre quarti, De Pasquale segue l’inserimento di Reggiani e crossa verso il centro; il libero apre sulla destra per Prima, il cui colpo di testa è vincente. I sanniti accusano il colpo e non fanno in tempo a riaversi che puntuale giunge il raddoppio. De Pasquale serve Zottoli che lascia proseguire Prima, gran botta del centravanti e palla che corre rasoterra e, forse leggermente deviata, termina nel sacco. Il Cosenza ha in pugno l’incontro ma, quando tutto sembra filare liscio, entra in scena l’ineffabile Sig. Tuveri di Cagliari. Al 50′ il Cosenza va in rete per la terza volta: Zottoli, ricevuto un pallone aereo da Prima, scatta in avanti supera in tackle il mediano Grandi e, giunto in prossimità della porta, gli si fa incontro Tarocco in uscita; l’ex livornese lo dribbla e scaraventa in rete con calma olimpica. Gli spalti sono ammutoliti ed i rossoblu fanno capannello. A questo punto, il capitano giallorosso Ventura richiama l’attenzione dell’arbitro invitandolo a consultare il guardalinee, che resta impalato con la bandierina alzata: lungo confabulare e rete annullata per un presunto fallo di mano dello stesso Zottoli. La mancata concessione della rete innervosisce i rossoblu e galvanizza i padroni di casa, che prendono a spingere in un forcing asfissiante. D’Astoli fa le spese della protervia di Bertini, che l’arbitro non può esimersi di espellere e, due minuti dopo, il Benevento va in rete. Un sapiente suggerimento di Barbieri libera Frigerio che accorcia le distanze con una bella conclusione. Saltano i nervi a tutti: al 62′ Rocco resta a terra, forse colpito da un oggetto piovuto dalla curva nord. D’Astoli ostacola nettamente in area Ermini ma il direttore di gara, che ormai ha smarrito la bussola, per bilanciare la colossale topica del gol annullato al Cosenza, non se la sente di fischiare la massima punizione. Al 78′ il libero giallorosso Saviano, sganciatosi in avanscoperta, coglie la traversa ed i rossoblu tirano un sospiro di sollievo. Il successo sembra ormai conseguito ma, a tre minuti dal fischio di chiusura, l’arbitro assesta la sua mazzata indicando il dischetto del calcio di rigore. Ermini, dal limite dell’area, scocca un forte tiro che sfiora la punta delle dita di Zottoli. E’ un chiaro tocco involontario e trascurabile ma, “la giacchetta nera” lo magnifica facendolo divenire il clou della contesa. Dopo le proteste, Rocco viene espulso e Saviano si appresta a trasformare. Conclusione di destro e prodezza di Lattuada che, disteso in tuffo, respinge di pugno sulla propria sinistra. Sulla palla s’avventa Barbieri ma spedisce oltre i pali. Ridotto in nove uomini, il Cosenza stringe i denti e chiude vittorioso. Nei successivi cinque incontri, tutti disputati in serie C1, il Cosenza riesce ad ottenere quattro pareggi (tre per 1-1 nel 1982-83, 1985-86 e 1986-87, ed uno per 0-0 nel 1984-85). Le due squadre tornano ad incontrarsi dopo ben 24 anni, lunedì 28 febbraio 2011, davanti le telecamere di RaiSport 1, nel campionato di prima divisione; alla 25a giornata, il Cosenza ci crede per circa 45 minuti, poi si spegne la luce e la formazione di De Rosa affonda nel Sannio. Segna Stefano Fiore al 10’, Clemente pareggia al 18’ e dopo due minuti i sanniti passano in vantaggio con Lacamera; nella ripresa, al 74’, Bueno su rigore porta a tre le reti. Sugli spalti esposti due striscioni in ricordo di Piero Romeo, deceduto martedì 22; da parte dei cosentini, “Un Pezzo di storia, di curva, di cuore, ciao piè”; da parte dei beneventani “Onore a te Piero”.

Un precedente anche in Coppa Italia: il 15 settembre 1935, nel primo turno preliminare, in gara unica, il Cosenza è sconfitto per 2-1, reti di Pazzaglia al 7’, Caliumi per il Cosenza al 15’ e Santoro al 76’.
fonte: ilcosenza.it