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Fincalabria – Secondo incontro “La Calabria che Nuota”

Si è svolto a Lamezia Terme il 2° incontro del programma formativo riservato agli allenatori di nuoto che hanno aderito al progetto “La Calabria che Nuota” e che il Comitato Calabria sta portando avanti su tutto il territorio calabrese. Ha relazionato il responsabile delle squadre nazionali di nuoto giovanili della FIN, Walter Bolognani. Tema dell’incontro: “Il talento: individuare, accompagnare, gestire”. Dopo i saluti iniziali del Consigliere Regionale dott. Pasquale Fedele, il prof. Bruno Cilione, responsabile del SIT Calabria ha illustrato ai presenti i punti focali di questo incontro e già dalle prime battute si è subito capito che il filo conduttore di questa giornata sarebbe stata la piena consapevolezza del tecnico affinchè possa individuare e costruire il talento partendo dalle scuole nuoto e che la mancanza di particolari esercitazioni possano compromettere seriamente la completa maturazione psico-fisica dell’atleta. Prendendo la parola il relatore Bolognani ha subito evidenziato che solo rispettando le fascie d’età e le tappe d’apprendimento, in riferimento alle caratteristiche dell’ allenamento, si può cominciare a parlare di specializzazione. Infatti le caratteristiche dell’età prepuberale dovrà indicare all’allenatore che tipo di tecnica proporre, come intervenire sulle capacità condizionali e quali sono gli aspetti psicologici da considerare. Un passaggio fondamentale di questa giornata è aver orientato la platea che la ricerca del talento non passa obbligatoriamente da chi si propone in acqua in maniera veloce o chi fisicamente è più alto o chi si allena di più o chi si mostra più motivato. E’ necessario spostare l’attenzione e l’obiettivo in altra direzione al fine di non precludere a priori nessuno; quindi valutare anche chi si allena di meno, non considerare sempre il cronometro come giudice unico utilizzando quindi altri mezzi e strumenti di valutazione, non fossilizzare l’attenzione sull’età anagrafica dell’atleta ma valutiamo le capacità mentali e fisiologiche di ognuno in maniera individuale. Da ciò si evince quindi che dovranno cambiare le strategie di selezione e che non bisogna fermarsi a ciò che siamo abituati a fare. L’interfacciarsi a queste differenti caratteristiche dovrà orientare il tecnico a colmare le proprie lacune al fine di saper gestire in futuro persone che da bambini diventano adulti. Perseverare in queste incapacità significa continuare ad amplificare la causa dell’abbandono precoce. Il tecnico Bolognani ha voluto marcare in maniera forte anche il concetto della qualità in funzione al progetto prefissato. Infatti le qualità fisiche, psicologiche e anatomiche devono interagire e camminare a fianco di un progetto fisico, psicologico e tecnico-metodologico. Solo attraverso questa interazione tra tutti questi componenti e ponendo l’atleta e la tecnica alla base di questo progetto si può pensare ad un successo finale. L’allenatore responsabile dovrà avere bene in mente quali siano le caratteristiche tecniche di un potenziale campione, dovrà saper riconoscere le cattaristiche fisiche e mentali. Attraverso queste conoscenze si potrà instaurare una comunicazione, un confronto e una condivisione che porti a una consapevolezza di crescita. Presente all’incontro pomeridiano anche la dott.ssa Mollica che ha relazionato al 1° incontro e che insieme al CT Bolognani hanno evidenziato come le tecniche e le tematiche sviluppate in precedenza siano attinenti e di grande utilità sulla gestione del talento dal punto di vista mentale e che al di là di qualsiasi strategia, il fattore che accumuna chi vince è l’allenamento mirato alla perfetta interazione di mente e corpo, cioè di uno stato psicofisico ben integrato. Prima della chiusura finale preceduta da un dibattito e un confronto con gli allenatori presenti, il Vice Presidente della FIN Calabria dott. Piero Alampi ha voluto ringraziare a nome del Presidente Regionale Alfredo Porcaro, assente per impegni federali a Roma, il CT Walter Bolognani ringraziandolo della disponibilità e dell’interesse verso questo territorio al fine di una costante e continua crescita di tutto il movimento natatorio calabrese. A tal proposito il dott. Alampi ha voluto anticipare l’intenzione di questo Comitato ad organizzare un ulteriore doppio incontro nel periodo primaverile con lo stesso Bolognani orientando l’attenzione verso i nostri atleti e quindi con un collegiale in vasca con la presenza di tutti i tecnici oggi presenti in aula e una giornata di confronto con l’allenatore federale Stefano Morini (allenatore di nuoto dell’anno 2014 e tecnico del campione mondiale dei 1500 sl Gregorio Paltrinieri).
fonte: fincalabria.com