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Calcio: Martina Franca-Cosenza, i precedenti. Rossoblu mai vincenti

Cosenza e Martina Franca si incontreranno sabato in puglia per la sesta volta; nei precedenti cinque incontri, i silani hanno ottenuto solo due punti, nel 1971-72, nella serie C unica, 1-1 e nel campionato 1986-87 in serie C1, 2-2. Le tre sconfitte risalgono al 1970-71 e 1981-82 per 1-0 e nella scorsa stagione per 2-1. Il primo incontro risale esattamente a 44 anni fa: era il 6 dicembre 1970 ed il Cosenza, fallite all’inizio le occasioni migliori per portarsi in vantaggio, viene punito nel finale dai timorosi pugliesi, con una rete di Zonno a due minuti dal termine. La squadra silana, allenata dall’indimenticato Ciccio Del Morgine, scendeva in campo con la seguente formazione: Bastiani, Vita, Gioanetto (61′ Fiore), Faggio, Campidonico I, Gobbi, Gagliardi, Campidonico II, Frisenda, Lodi, De Cristofaro. Numerosi i cosentini presenti all’incontro. Nel campionato successivo arriva il primo punto: ancora a dicembre, il 19, i silani passano in vantaggio dopo 35’: Fiore vince l’ennesimo tackle con Caruso, giunge al limite, scambia due volte con Sportiello ed offre al centravanti l’occasione per battere a rete, la conclusione è secca e angolata con la palla che infila il sette alla sinistra di Salvemini. La reazione dei biancazzurri è immediata e nel giro di pochi minuti si ritorna in parità: Carrano porge a Toscano sulla sinistra che, al volo, rimanda verso il centro, Panozzo è il più lesto e di testa fredda Giusti con un pallone che s’insacca sotto la traversa. Ad un quarto d’ora dal termine il Cosenza è beffato dall’arbitro, sig. Abati di Livorno, per un gol, prima concesso e poi annullato, a Dalle Fratte. Dopo dieci anni, il 17 gennaio 1982, su un terreno di gioco con fondo originale senza un filo d’erba, piallato su una base di terra di sansa color marrone, il Cosenza si arrende per la seconda volta: ad una manciata di minuti dall’intervallo, per un fallo di Armando Rizzo su Molinari, l’ottimo Marascia di Roma decreta un calcio di punizione, poco fuori dell’area di rigore. Breve tocco di Marini per De Comite: la fucilata rasoterra angolatissima supera la barriera e trafigge Ciaramitaro. All’uscita degli spogliatoi, uno sparuto gruppetto di tifosi silani sottolinea con insulti il passaggio dei giocatori del Cosenza, Renzetti risponde alle invettive e, per poco non viene aggredito. La sconfitta fa perdere quota al Cosenza che segna il passo nella rincorsa alla vetta, ma alla fine i “lupi” saranno promossi in C1. Nella stagione 1986-87, l’8 febbraio, finisce 2-2. Sfortunata gara esterna dei “lupi”, due volte in vantaggio prima con Urban (33’) e, nella ripresa, grazie ad una millimetrica punizione di Rocca (52’). All’85′ Messina sbaglia un calcio di rigore concesso per fallo su Schio, autore di una entusiasmante discesa e, nel finale, all’89’, la beffa dell’insperato pari dei padroni di casa con Guadalupi. Nello scorso campionato, alla penultima giornata, il 27 aprile, la terza sconfitta; al 67′ il Martina passa in vantaggio: Palazzi appoggia corto per Asante, Kalombo intercetta e lancia in profondità, Guidi disimpegna male e concede a Guadalupi di lanciare Montalto verso la porta. Il sinistro del centravanti del Martina, potente ma non imparabile, si insacca alle spalle di un indeciso Frattali. Il “secondo” Ianni, sostituto dello squalificato Cappellacci, si gioca il tutto per tutto mandando in campo Calderini e Mosciaro. Proprio dall’asse Mosciaro-Calderini arriva il bel gol del Cosenza: corre il 91′ e Mosciaro appoggia indietro per Bigoni, cross pennellato in area, acrobazia in volo di Calderini che batte Modesti. Sul “Tursi” piomba un silenzio irreale, il pareggio complica di molto la corsa ai posti play-off del Martina. Giusto il tempo di mettere la palla al centro che una verticalizzazione verso Arcidiacono taglia fuori l’intera retroguardia bruzia, l’ex giocatore del Cosenza avanza fino al dischetto dell’area di rigore e supera Frattali per la seconda volta, inchiodando il risultato finale sul 2-1. Era il giorno della proclamazione dei Santi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, al secolo Angelo Giuseppe Roncalli e Karol Wojtyla. Ma era anche il giorno dell’addio a Vujadin Boskov, l’allenatore che ha vinto uno scudetto con la Sampdoria nel ’91 e che ha guidato anche la Roma.