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Basket, la Viola torna al successo contro Legnano (79-50) nel giorno del ritorno a casa

di Gianni Tripodi – Bentornato Pala Calafiore! Giornata storica per la città di Reggio Calabria. La Viola riabbraccia il Pala Calafiore dopo quasi tre anni di assenza (oltre 33 mesi), era il 5 marzo del 2012 quando la struttura del palco che avrebbe dovuto ospitare il concerto di Laura Pausini crollò schiacciando l’operaio romano Matteo Armellini (32 anni) poi morto sul colpo. Da quel giorno l’impianto venne messo sotto sequestro per quasi un anno, per poi essere dissequestrato a febbraio 2013 e abbandonato a se stesso per più di dodici mesi. I lavori al parquet eseguiti dalla ditta “Dalla Riva” terminati poi a fine luglio (2014) e la task force guidata dall’ingegnere Francesco Franco Basile Rognetta per ottenere l’agibilità dell’impianto fanno ormai parte della storia. Seppur con un “permesso” temporaneo, in attesa del perfezionamento dei sistemi di sicurezza dell’impianto che dovranno essere completati per avere così la definitiva agibilità, la Viola torna finalmente a casa! Il pubblico reggino risponde presente alla grandissima, più di 2200 spettatori hanno assistito alla “prima” al Pala Calafiore. Tanta emozione fuori e sul parquet, ci vuole tempo per vedere la vera Viola, dopo un inizio con il freno a mano tirato il team di coach Benedetto prende le redini del match, grande intensità difensiva che costringe gli ospiti a fermarsi a quota 50 punti con il 29% dal campo. In attacco invece è un diesel, che quando accelera son dolori, è il trio Deloach (13) – Rush (22) – Casini (15) ad infiammare la tifoseria nero arancio. Tanti momenti prima e durante il match nel ricordo di Matteo Armellini, un minuto di silenzio prima del match e poi durante l’intervallo il presidente della Viola Giusva Branca e l’assessore all’Ambiente e allo Sport Zimbalatti hanno voluto ricordare Matteo Armellini posizionando simbolicamente una corona di fiori nel punto esatto in cui è morto. Tanti applausi e commozione in una giornata in cui la Viola si riappropria finalmente del Pala Calafiore. La Viola interrompe così una striscia di due sconfitte consecutive (Ferrara e Imola) e torna finalmente alla vittoria salendo a quota 10 punti rimanendo nelle zone alta della classifica, prossimo turno domenica 30 in trasferta a Roseto.

 

Giornata 9 – Campionato A2 Silver

Viola Reggio Calabria – Europromotion Legnano 79-50

Parziali: 14-13, 28-18, 45-29, 79-50

Arbitri: Ciaglia Gianfranco di Caserta (CE), Pecorella Pasquale di Trani (BT) e Pilati Alessandro di Zanè (VI)

Viola Reggio Calabria: Deloach 13, Casini 15, Azzaro 3, Rezzano 4, Lupusor 4, Rossi 12, De Meo, Rush 22, Spera, Ammannato 6

Coach: Giovanni Benedetto

Europromotion Legnano: Krubally 19, Petrucci, Maiocco 7, Tognati ne, Arrigoni 4, Di Bella 5, Milani 5, Locci, Merchant 8, Navarini 2

Coach: Mattia Ferrari

 

Prima palla a due al Pala Calafiore per la Viola che affronta Legnano, buona circolazione di palla dei nero arancio, è Ammannato a segnare i primi quattro punti e a costringere coach Ferrari a chiamare timeout dopo soli 2’ di gioco. Legnano sbaglia troppo, merito di una grande intensità difensiva del team di Benedetto, canestro nell’angolo di Rossi e arriva l’allungo, 6-0. E’ Arrigoni ad infilare i primi due punti su un canestro che sembrava stregato sino a quel momento, scaldano la mano gli ospiti, la tripla di Milani in transizione vale il -1. Rezzano e Di Bella con il botta e risposta, Rush segna subendo il fallo, gioco da tre punti realizzato e +4 Viola. Punteggio basso, Legnano si riporta sotto con Krubally con il canestro del -2, la tripla di Casini appena entrato ridà 5 lunghezze di vantaggio ai nero arancio, ospiti ad avvicinarsi ancora con il solito Krubally, 14-13. Secondo quarto: Terzo fallo di Ammannato in apertura, dentro Spera. Casini dalla media, percentuali basse e si rimane sul 16-14. Fuori Spera già a 2 falli ed entra sul parquet il giovanissimo Lupusor, Krubally dalla lunetta (1/2) per il -1 Legnano a 6’56”. Canestro cadendo all’indietro di Arrigoni e Maiocco dalla lunetta (1/2) per il sorpasso Legnano, 16-18, nero arancio in confusione a secco di punti da 4’ di gioco, timeout Benedetto per scuotere i suoi. Arriva finalmente la reazione della Viola con Casini e Rush sotto canestro e Rossi dalla lunetta (2/2), parziale di 6-0, stavolta è coach Ferrari a voler parlare coni suoi a 3’08”. La Viola aumenta l’intensità sui due lati del parquet, gioco da tre punti realizzato da Lupusor a accendere il Pala Calafiore, i liberi di Casini (2/2) e Lupusor (2/2) sul finale regalano il vantaggio in doppia cifra sul finire del primo periodo, 28-18. Terzo quarto: Viola aggressiva in avvio, raddoppio difensivo su Krubally e arriva la stoppata di Ammannato, Rush in contropiede schiaccia ad un mano, pubblico in delirio, 31-18. Legnano senza idee ed è ancora Rush ad infilare altri due punti con l’aiuto della tabella, Deloach fa saltare l’uomo e appoggia facile, +17. Timida reazione degli ospiti con Krubally e Di Bella (1/2) ad interrompere il digiuno ospite, break di 5-0 per il +12 a 3’30”. Due triple consecutive di Rossi ridanno slancio alla Viola che torna sul +17, Legnano fatica ad infilare la retina, è Krubally con quattro punti di fila a tenere in partita i suoi, ma dall’altra parte c’è un super Rossi con la sua terza tripla, Arrigoni con l’appoggio, e Rezzano con l’aiuto della tabella per il +16. Quarto quarto: Rush show, canestro da sotto e tripla per il +20, Maiocco predica nel deserto, Rush ha ormai scaldato la mano infila un’altra tripla nell’angolo, Deloach con il gioco da tre punti regalano il max vantaggio alla Viola, +25 a 7’21”. Il solo Maiocco non molla la presa, bella giocata tra Deloach e Rush con quest’ultimo ad appoggiare facile, 59-35. Krubally da sotto, Ammannato e la tripla in allontanamento di Deloach danno sicurezza alla Viola, si rimane sul +24. Piovono triple con Casini e Krubally, Legnano sventola bandiera bianca, la Viola prende il largo, le triple di Azzaro e Casini chiudono definitivamente il match a 1’ dal termine, spazio anche per Di Meo nel finale, finisce 79-50, sul +29 con tutto il pubblico in piedi ad applaudire.