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Calcio, Eccellenza: il Gallico-Catona risolve la pratica Castrovillari: decide Mileto

Ha giocato solo nove minuti. Vincenzino Mileto dopo due minuti dal suo ingresso in campo  “schioda” il nulla di fatto e il Gallico Catona  conquista il secondo posto  e bissa al successo esterno di sette giorni fa ad Acri.

I tifosi locali in estasi, lo spettro di un altro pareggio interno è stato scongiurato. Ammainano le bandiere e gli striscioni i pochi supporters venuti da Castrovillari. Grande prova di sportività.

L’anno scorso furono proprio i rossoneri del Pollino a eliminare il Gallico catona nei play off. Ivan Franceschini  nell’ultima mezz’ora intuisce  , forse in ritardo ( è bene quel che finisce bene) ,che in attacco c’è da cambiare qualcosa. Bisogna “alzare” il ritmo, dare profondità all’azione offensiva.

Spazio ad uno scalpitante  Manuel Monorchio ( in settimana sarà a Carpi in prova) , esce un evanescente Daniele Zappia ancora in precarie condizioni atletiche.

Ma è soprattutto nella fase terminale della gara ad uscire fuori sull’out di sinistra un possente e bravo tecnicamente Ciccio Postorino detto  “ Rambo”. I suoi tiri cross si contano in rapida successione, il Castrovillari su quel lato è in difficoltà e non trova rimedi. E’ qui la chiave di volta del match.

Anche  il “narcisista” Marco Cormaci  ( Franceschini non fa “sconti” a nessuno)  esce per far posto al “frizzante” Cecè Mileto, un ragazzo di Sant’ Eufemia d’ Aspromonte.

All’ 86 la solita progressione di “Rambo” Ciccio  Postorino, il suo tiro cross è deviato da Barillaro proprio sui piedi di Mileto che fa gonfiare la rete ospite. Gioca solo nove minuti ( tre di recupero)  ma merita 8 in pagella.

E’ un Gallico Catona che è stato pericoloso con le solite palle inattive, nella ripresa una punizione di Leo Gatto ha dato l’illusione del gol, lo stesso Gatto nel primo tempo aveva scheggiato il palo alla destra di Barillaro.

Tantissimi i corner battuti ( ben 10), alcune incursioni di La Cava e dello stesso Caridi sono state imprecise.

Il Castrovillari ha giocato con ordine in  difesa, è compagine forte atleticamente, ben messa in campo.

Non si è mai resa pericolosa in attacco, Orazio Barillà ha trascorso un pomeriggio di assoluto riposo.

Certo fa rabbia perdere pochi minuti dal termine.

Un Gallico Catona che forse doveva alzare più i ritmi, ma basilare era conquistare i tre punti nel primo del doppio turno interno.

Esemplare per forza e capacità atletica le prestazioni di Peppe Calarco e Oliveri, una conferma Musarella

E  La Cava sugli esterni. Andrea Penna si adatta a più ruoli con spirito di sacrifico. Si è rivisto dopo l’infortunio anche Peppe Caputo. Di Leo Gatto non si può fare a meno. Un Gallico Catona “disegnato” da Ivan Franceschini in maniera perfetta, il segreto?  Le tante alternative  tattiche, la possibilità di fare tante scelte e non risentirne, una “panchina lunga” e i “ fuori quota” più maturi sono l’arma in più di una Gallico Catona candidato autorevole per un altro campionato di Eccellenza di vertice. Ripetersi sarebbe più bello.

E domenica per il “tris” consecutivo di successi contro il lanciatissimo Cutro, terza forza del torneo.