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Calcio, Franceschini: “Il segreto? Giocare e divertirsi. Grande stima verso Di Maria”

Prosegue più o meno da dove ha concluso la scorsa stagione il Gallico Catona, vincendo. Dieci punti in quattro gare, bel gioco e primo posto in classifica.
“Dieci punti in quattro partite rappresentano un bottino interessante. Non posso dire che questo era il nostro obiettivo, sicuramente il nostro augurio. Stiamo lavorando sull’ossatura di squadra dello scorso anno e questo ci sta agevolando. Conoscono i concetti e quello che voglio nel corso di ogni partita, favorendo in questo modo anche l’inserimento dei nuovi. Speriamo di confermare quanto di buono fatto nella passata stagione, non sarà facile, gli avversari sono attrezzati, il campionato insidioso, ma certamente ci proveremo. Siamo ancora alla quarta di campionato, è presto per fare primi bilanci, aspetterei. Certo, partire bene aiuta senza dubbio, ma è chiaro che c’è da lavorare e migliorare, sarà importante la continuità, dobbiamo essere sempre alla ricerca della prestazione, rispettando l’avversario ma imponendo il nostro gioco.
I complimenti mi fanno piacere, nel rapporto con i calciatori faccio prevalere sempre l’aspetto umano, la parte tecnico-tattica ha la sua valenza, ma viene dopo, almeno per quello che mi riguarda. Se la squadra vince ritengo che il merito sia soprattutto dei calciatori, sono loro ad andare in campo. Fare l’allenatore mi diverte moltissimo e si divertono anche i giocatori. Bisogna essere felici nell’allenarsi durante la settimana ed altrettanto quando si gioca la partita. Il nostro obiettivo lo maturiamo gara dopo gara, sperando di mantenerci il più a lungo possibile nella parte alta della classifica.
Domenica affronteremo un avversario costruito per vincere, la Vibonese. E’ la prima volta che incontro da avversario un mio ex allenatore. Con Di Maria all’Hintereggio ci siamo tolti bellissime soddisfazioni vincendo un campionato durissimo in serie D, ricordando che allora in quella categoria c’erano Messina e Cosenza. Conservo un buon rapporto con il mister e da parte mia c’è molta stima nei suoi confronti. Un tecnico che viveva la preparazione alle partite con molta seremità e la trasmetteva anche ai suoi calciatori.”