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Volley, Vibo: “Come a casa con mamma e papà”

Prosegue “Come a casa: con mamma e papà. L’Ospedale secondo noi”. È uno slogan che ci sta accompagnando ormai da anni. Accogliere, per noi, significa attuare ogni strategia affinché il “nostro” bambino possa sentirsi come a casa sua, con mamma e papà vicino.
Ma non è solo uno slogan. È accogliere il bambino ospedalizzato perché destinatario e beneficiario di un progetto e, assieme a lui, accogliere il mondo che gli gira intorno: non solo mamma e papà, ma anche nonni, zii, cuginetti, compagni di scuola, amici, noi.
L’accoglienza, l’assistenza, la prevenzione, tutto questo è l’oggetto del nostro progetto complessivo che può riassumersi così: “accogliere, sostenere e curare nel modo migliore possibile”. E fare in modo che l’ospedale resti vuoto.
“Come a casa: con mamma e papà. L’Ospedale secondo noi” rappresenta la normale prosecuzione del nostro impegno.

L’ambiente sociale, oggetto della nostra attività, è quello particolarmente difficile della sanità calabrese, in particolare quella ospedaliera. La scelta di operare nel Dipartimento Materno Infantile dell’ospedale di Cosenza scaturisce fondamentalmente dal desiderio di sostenere, globalmente, la famiglia del bambino ospedalizzato, particolarmente quella cui è stata diagnosticata una patologia tumorale, mettendo in essere una serie di servizi che vanno dalla presenza, accanto al piccolo, di volontari (Camici Colorati, Clown, del gruppo Con Mamma e Papà), all’accompagnamento burocratico per ottenere i benefici previsti dalle normative vigenti, all’ospitalità gratuita presso la nostra casa accoglienza La Casa di Giusy; ancora, interventi per alleviare ogni tipo di disagio sociale che la patologia inevitabilmente si porta dietro, come le difficoltà con la scuola, con il lavoro dei genitori, con il fatto, certamente non trascurabile, che la vita del bambino ospedalizzato, e quella di tutta la sua famiglia, non sarà più la stessa di prima».
Il Presidente Pippo Callipo ha dichiarato “Quando i referenti dell’Associazione Gianmarco De Maria mi hanno contattato per prospettare una collaborazione da parte delle mie Aziende per la realizzazione di questo importantissimo reparto, i miei collaboratori ed io abbiamo immediatamente iniziato ad immaginare quali azioni avremmo potuto compiere per sostenerlo e finanziarlo con un fondo. La cosa più importante per noi era ed è la diffusione di una informazione atta a far conoscere la qualità di questo progetto. Immaginare, anzi sapere tanti bambini, tanti genitori in affanno per la sfida che sono chiamati ad affrontare contro uno dei mali più terribili, ci ha spinto a realizzare una iniziativa per coinvolgere i nostri consumatori nella raccolta di questo fondo, dimostrando così che l’unione fa la forza e dando una nuova speranza ai nostri piccoli e giovani calabresi, già tanto provati. Così abbiamo realizzato una confezione di tonno che tutti i nostri consumatori potranno acquistare aiutandoci a sostenere la realizzazione di questo importantissimo reparto. Bisogna sapere – continua il Presidente Pippo Callipo – che quando un minore scopre il suo male rischia di sentirsi tarpare le ali all’improvviso, proprio in un’età in cui immagina e costruisce il suo volo autonomo nella vita. Con lui, tutta la sua famiglia vive questo stato di sofferenza e le cure che dovrebbero rappresentare una speranza, divengono un’ulteriore difficoltà, soprattutto se, a tutto ciò, si aggiunge la distanza dalla propria casa e dai propri cari. Ecco perché è importante che tutti possano curarsi bene, in un reparto sempre più idoneo alle loro esigenze e vicini ai loro familiari.” Conclude “Quest’anno abbiamo anche avuto il piacere di avere nella squadra Volley Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, il noto palleggiatore Giacomo “Jack” Sintini che, dopo aver vissuto una esperienza personale molto forte, ha accettato la nostra proposta di divenire testimonial delle iniziative legate a questo progetto”.
Jack Sintini ha quindi dichiarato “E’ per me un immenso onore poter prendere parte ad un progetto tanto importante per la comunità del cancro qui in Calabria. Aderire all’iniziativa “Come a casa con mamma e papà” è una gioia sia come giocatore della Tonno Callipo Calabria Volley sia come Presidente dell’Associazione Giacomo Sintini. Voglio che sappiate che, nel mio piccolo, mi impegnerò al massimo affinché questa idea possa avere pieno successo. Io ho vissuto la dura esperienza della malattia sulla mia pelle e so bene quanto possa diventare determinante potersi curare nell’ambiente giusto. Credo che il nuovo reparto sarà un’inestimabile ricchezza per i calabresi e permetterà a tanti genitori di poter vegliare sui propri piccoli con maggiore forza, serenità e coraggio. Non dimentichiamo mai l’obiettivo. Insieme possiamo vincere questo terribile avversario! Quando ero malato era importante sapere che fuori pensavano a me e che combattevano con me”.
“Siamo stati ricoverati, insieme – hanno detto alcuni genitori di bimbi oncologici – perché quando si ammala un figlio è tutta la famiglia che si ammala e avere intorno un reparto di eccellenza e dei volontari a noi “dedicati” ci ha aiutato ad affrontare la parentesi così delicata. Adesso siamo noi che vogliamo sostenere il progetto che permetterà alle altre famiglie di avere un’accoglienza ospedaliera più confortevole”.
Andrea Enea, responsabile dei rapporti istituzionali dell’Associazione Trenta Ore per la Vita, ha sostenuto con forza l’importanza del portare avanti la raccolta fondi che, insieme all’Associazione Gianmarco De Maria e l’Azienda ospedaliera di Cosenza, riuscirà a rispondere ad un’esigenza fondamentale per le famiglie. “Abbiamo scelto con grande convinzione l’idea di sostenere l’oncoloematologia pediatrica a Cosenza – ha detto – è un passo in avanti nell’eccellenza per tutta la regione Calabria ed è essenziale diffondere questo messaggio”.
Ha chiuso la serata la dott. Nella Fagiani, responsabile della Comunicazione AO Cosenza. “Sono orgogliosa di essere calabrese in questo momento, orgogliosa di vedere quanto amore e quanta passione si muove intorno a progetti così vicini alle nostre famiglie. Di certo sarà fondamentale camminare insieme per realizzare al più presto quanto ci siamo proposti”.