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Reggio: dal 6 al 9 ottobre gli ”Stati Generali dello Sport Giovanile”

Dal 6 al 9 ottobre si terranno a Reggio Calabria gli “Stati Generali dello Sport Giovanile”, iniziativa promossa dal Comitato Provinciale di Reggio Calabria del CSI unitamente ai Comitati Regionali e Provinciali del CONI e del CIP (Comitato Paraolimpico Italiano), delle federazioni provinciali della FIPAV, FITA E FIJLKAM e degli altri Enti di Promozione Sportiva reggini come UISP, LIBERTAS e ASC. Cosa sono gli “Stati Generali dello Sport Giovanile”? Un momento di riflessione, confronto e proposta sulla pratica sportiva dei nostri ragazzi che negli ultimi anni sta registrando un’involuzione paurosa, soprattutto in tema di eticità e tutela del giovane. Si assiste a dei veri e propri accanimenti morali (dei genitori e delle società sportive), ma anche tecnici sui ragazzi che non vengono “fatti crescere” come uomini simultaneamente ad essere “atleti”. Di fronte a tutto questo 3 federazioni, 4 enti di promozione sportiva e CONI e CIP si sono seduti attorno ad un tavolo per produrre questa idea che vedrà molteplici temi affrontati con professionalità e metodo, grazie soprattutto al supporto scientifico della Scuola Regionale del CONI. 7 incontri con 7 ospiti di caratura nazionale; 26 relatori, 300 studenti da incontrare, 100 famiglie, 1000 atleti, 300 tra dirigenti e allenatori; 3 pubblicazioni da presentare ed una, fondamentale, da scrivere. I numeri ci sono tutti, eppure « crediamo sia un’occasione di fondamentale importanza – sottolinea Paolo Cicciù, presidente provinciale e consigliere nazionale CSI – che vada fortemente diffusa e fatta conoscere a tutte quelle persone che ancora non sono state raggiunte; abbiamo “trasformato” l’appuntamento consueto di ottobre del CSI, ossia lo Sportinfest, in questa tre giorni di approfondimento: oggi più che mai c’è bisogno di fermarsi e guardare con occhio prospettico ciò che è e ciò che attende il nostro sport, in particolar modo lo Sport Giovanile ». Si partirà lunedì 6 ottobre con un calendario ricco: la mattina incontro, alla Provincia, con le scuole sul tema del “drop out” della pratica sportiva assieme a Jack Sintini, campione della pallavolo che ha sconfitto il cancro; poi nel pomeriggio, al Liceo “A.Volta” incontro per dirigenti sportivi sull’aspetto dell’organizzazione sportiva e della tutela della salute; in serata, alle 18,30, all’Istituto “San Vincenzo de’ Paoli”, incontro con le famiglie e lo psicologo Roberto Mauri, autore del libro “Genitori a bordo campo”. L’8 ottobre al Liceo “L. da Vinci” incontro sullo Sport come strumento di prevenzione del disagio giovanile assieme ad Edio Costantini, consultore di Papa Francesco sui temi dello Sport e delle Politiche Giovanili. Il 9 ottobre, alle 15 a Gioiosa Jonica incontro tra Emiliano Mondonico e i ragazzi della Scuola Calcio Etica e Libera “Don Milani”, mentre alle 17 apertura del primo PALACSI, a Gallina, con l’OpenDay dello Sport Giovanile, alla presenza di Mondonico e Massimo Achini, presidente nazionale CSI e membro di giunta CONI. La sera del 9, gran finale presso l’Hotel “La Lampara” con le conversazioni tra Antonio Nucera, giornalista sportivo di Sky Sport e diversi stakeholders sul tema dell’Istruttore in età giovanile. Importanti i patrocini giunti all’iniziativa: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Sottosegretario, Graziano Del Rio, ha espresso la sua attenzione ai lavori ed il patrocinio è giunto anche dal Ministero per gli Affari Regionali, presieduto dall’on. Maria Carmela Lanzetta. Sostegno anche dalla CEI, con l’Ufficio Sport e Tempo Libero, e dalla Provincia di Reggio Calabria e dal suo Presidente, Giuseppe Raffa. Accompagnamento dalle due diocesi di Reggio Calabria – Bova e di Oppido Mamertina – Palmi. Partner il CSV “Dei Due Mari” ed il Coordinamento di Libera, oltre che Banca Generali. « Il primo grande risultato è stato quello di mettersi in rete: non è stato facile, ma ci riempie di orgoglio vedere il coinvolgimento di Istituzioni civili e religiose di ogni ordine e grado, scuole ed associazioni del Terzo Settore, imprenditori privati e, soprattutto, gli altri attori protagonisti del mondo dello Sport. Questo – conclude Cicciù – è solo il primo step però di una attività che vedrà la pubblicazione di un documento finale di questi lavori che non avrà il compito di rimanere a promemoria di quanto fatto, ma si pone come atto di proposta e di richiesta concreta per sviluppare un welfare sportivo equo, etico ed educativo per tutti ».