Home / Sport Strillit / COSENZA CALCIO / Cosenza Calcio – Richieste da persone con disabilità settore ospite, la Società precisa

Cosenza Calcio – Richieste da persone con disabilità settore ospite, la Società precisa

La Società Cosenza Calcio, in merito alle richieste ricevute nei giorni precedenti alla gara tra Cosenza e Catanzaro, precisa che il settore ospiti dello Stadio San Vito non è fruibile, per motivi strutturali e architettonici alle persone con disabilità e che, in occasione delle manifestazioni sportive connotate da profili ad alto rischio, non vi è possibilità di emissione di tagliandi per “settore ospiti” in settori diversi, seppur in presenza di possessori di Supporter Card o Tessera del tifoso.

Il sistema informatico centralizzato di controllo, che registra in tempo reale i dati anagrafici dell’acquirente, preclude tale possibilità. Ciò nonostante la Società, per tramite del proprio Delegato alla Sicurezza, ha posto i casi specifici all’attenzione degli organi di Ordine Pubblico nel tentativo di individuare eventuali soluzioni.
La valutazione effettuata non ha dato riscontri positivi per i richiedenti e la Società non ha potuto far altro che negare l’accesso allo Stadio. Comprendiamo lo stato d’animo di profonda delusione di quanti non hanno potuto partecipare all’evento sportivo in questione. E’ evidente che tale circostanza non sia dipesa in nessun modo dal comportamento del personale della Società che anzi si è prodigato per giungere alla definizione della vicenda. Le peculiarità strutturali del Settore Ospiti e l’esigenza degli organi di Ordine Pubblico di garantire la massima tutela dal punto di vista della sicurezza globale degli spettatori che hanno partecipato all’evento sportivo, hanno fatto sì che non si potessero soddisfare le richieste pervenute.
La Società Cosenza Calcio esprime profondo dispiacere per quanto accaduto e si augura che presto, attraverso interventi di adeguamento sulle strutture o migliorativi dal punto di vista normativo, si possa abbattere qualsiasi tipo di barriera od ostacolo che, ad oggi, limita di fatto la partecipazione agli eventi sportivi delle persone con disabilità.