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Basket – Viola, Benedetto: “Consapevoli che la squadra potrà ben figurare”

di Giovanni Foti – Alla vigilia dal debutto nel campionato di Lega 2 Silver, la Viola Reggio Calabria, si dice pronta, nonostante gli infortuni capitati nelle scorse settimane. Un esempio è quello del centro nero-arancio, Gaetano Spera, ma soprattutto del play Momo Tourè, che fa già le valigie, dopo la rescissione consensuale del contratto, per tornare a Milano a curare l’infiammazione al tendine d’Achille procurata in amichevole prestagionale.
La squadra, tuttavia, come ha dimostrato sul campo, seppur in esibizioni meno importanti, è carica di adrenalina e pronta ad affrontare un campionato lungo e faticoso, partendo proprio domenica al Palaverde di Treviso.
Una gara sicuramente dal sapore particolare, visto i fatti successi 21 anni fa, passati ormai alla storia.
“E’ la prima partita di un campionato che si prospetta difficile e insidioso – afferma coach Benedetto –  con tante squadre di buon livello, dove le retrocessioni saranno sempre 3.
Andiamo ad iniziare un campionato con una formazione ben attrezzata come Treviso, che ha costruito una squadra da playoff, consapevoli che il gruppo che abbiamo messo su potrà ben figurare in questi 10 mesi di campionato che andrà ad iniziare proprio domenica”.
Sulla situazione della squadra dopo la rescissione di Tourè, il coach afferma: “La squadra è stata pensata in un certo modo, poi abbiamo dovuto cambiare in corsa, proprio perché Tourè ha subito un infortunio importante, che ha precluso l’idea iniziale, poiché i tempi di recupero erano leggermente più lunghi . A quel punto, visto che nel ruolo di play eravamo completamente scoperti, abbiamo dovuto fare una scelta difficile e drastica, cercando un altro giocatore, Marco Rossi, che comunque ricopre perfettamente il ruolo vacante, anche se con caratteristiche tecniche e fisiche completamente diverse. Abbiamo dovuto quindi ridisegnare le qualità della nostra squadra per adattarla ad un giocatore nuovo. Questo ha sicuramente creato qualche difficoltà, che però, grazie all’esperienza del ragazzo e la capacità dei compagni di adattarsi subito al nuovo sistema di gioco, ci fa ben sperare per la prima partita.
Noi avevamo fatto una scelta ad inizio anno, che era quella di non prendere un playmaker vero, ma di giocare con due guardie atleticamente e fisicamente esplosive. Ci dispiace per il ragazzo che era venuto a Reggio con i giusti stimoli e le giuste motivazioni. Nonostante la difficoltà che abbiamo dovuto attraversare e risolvere in breve tempo,abbiamo trovato un giocatore di maggiore esperienza, che ci costringe a modificare qualcosa, ma questo non vuol dire che la squadra abbia perso in potenzialità”.
Riguardo alla questione PalaCalafiore, coach Benedetto, nelle vesti di cittadino, sostiene: “Sono nato in questa terra e la conosco in tutte le sue sfaccettature, so benissimo cosa vuol dire dover aspettare che venga riconsegnata alla città un posto così importante, che rappresenta anche un pezzo di storia dello sport reggino. Come San Tommaso, finché non vedo non credo.
Forse la conferenza stampa di Giusva Branca ha potuto risvegliare un minimo di rabbia, ma la verità è che questa indignazione doveva partire un po’ prima, proprio da noi semplici cittadini.
Io non sono arrabbiato in quanto allenatore della Viola, ma in quanto membro della comunità di Reggio Calabria”.
Benedetto continua sostenendo l’importanza del pubblico in un campionato così difficile: “Il pubblico diventa fondamentale in questi campionati, perché la presenza dei tifosi da’ sempre maggiore forza alla squadra.
Di partite ne ho perse tante, ma ne ho vinte altrettante e posso ricordarne tantissime scaturite proprio dalla voglia del pubblico nello stimolare i giocatori. Quindi spesso e volentieri le vittorie vengono raggiunte soprattutto grazie alla spinta che i tifosi danno all’interno della partita.
Tante ne ho vinte proprio grazie all’apporto del pubblico”.