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#IceFutsalCalabria, il calcio a 5 calabrese pro SLA

E’ nato tutto per gioco. Ma come spesso accade la realtà supera la fantasia e gli uomini- soprattutto quelli di sport – tirano fuori uno spirito positivo che non puoi tralasciare. Il tormentono dell’Ice Bucket Challenge ha coinvolto pochi giorni fa anche i calcettisti della nostra regione che, dopo l’idea di Gianluigi Mardente (giocatore della Five Soccer Catanzaro), si sono sfidati a “secchiate d’acqua gelata” per augurare a tutti una stagione di Futsal all’insegna del fair play.

In meno di due giorni è stato un successo. La catena non si spezza e prosegue incessante tra risate e qualche parolaccia per il ghiaccio nella vasca. Ma soprattutto si parla di Sla, maledetta malattia che uccide gli uomini dopo un percorso atroce per il paziente e la sua famiglia. La Sla, un incubo senza risposte. La ricerca è l’unica cosa da alimentare per far nascere una speranza. Ecco allora che Marco Celia, giocatore del Lamezia Soccer, risponde presente alla sua nomination ma lo fa in compagnia di suo suocero, signor Pasquale Rafeli, che da quasi due anni è affetto da Sla. Le immagini sono inquietanti e invitano il movimento calcettistico regionale ad una seria riflessione.

“Ho lanciato l’idea dell’Ice Bucket Challenge – dice Gigi Mardente – perchè il mio amico Marco Celia mi ha chiesto in privato una secchiata d’acqua gelida. Conoscendo la storia di suo suocero avevo intuito che mi stava chiedendo aiuto e che anche lui, come tanti parenti di persone affette da questo male, hanno la necessità di parlarne. Avevo paura ad esporre subito la mia idea e discutere del problema del suocero di Marco Celia. Ho pensato che fosse lui a doverlo fare. Allora l’ho messa sul fair play e sul concetto di unione che, credo, coinvolga il movimento. Speravo in una risposta entusiastica e aspettavo che Marco Celia avesse il coraggio raccontare l’incubo di suo suocero e della sua famiglia per far partire l’idea di #IceFutsalCalabria. Marco – prosegue Mardente – ha mostrato a tutti noi il dramma della Sla e con il nodo in gola ha chiesto aiuto. Ritengo che non possiamo far finta di non sentire e di non vedere. L’idea mia e di Marco Celia è molto semplice: vorremmo eleggere virtualmente il signor Pasquale Rafeli – suocero di Celia –testimonial delle donazioni all’Aisla del futsal in Calabria. Invitiamo ogni giocatore, dirigente, presidente delle squadre calabresi a raccogliere dei fondi entro e non oltre il 27 settembre, data di inizio dei campionati. Formeremo una cassa comune per poi fare una donazione unica per mano del signor Rafeli, nostro testimonial. Sono convinto che il futsal regionale risponderà presente e doneremo all’Aisla una cifra importante.

Auspichiamo un gesto nobile da parte di uno sport d’elite come il nostro. E allora forza, anche un piccolissimo contributo da parte di tutti. Ringraziamo la redazione di Calabriafutsal.it e Peppe Praticò che hanno subito sposato la nostra iniziativa e saranno fondamentali per la comunicazione e gli sviluppi di #IceFutsalCalabria.” La redazione di Calabriafutsal – infatti – si impegna a mettersi in contatto con ogni società che vuole fare la donazione per raccogliere il denaro entro il 27 settembre.

Tutto sarà fatto nella massima trasparenza e filmeremo il momento in cui Pasquale Rafeli, testimonial di IceFutsalCalabria, farà la donazione. “E’ stato proprio mio suocero – dice Marco Celia – ad insistere per sostenere la ricerca. E’ su una sedia a rotelle da un anno e ogni giorno si fa sempre più dura. Ma in questi giorni, grazie all’Ice Bucket Challenge, si è sentito risollevato e ha avuto un po’ di speranza. Per noi, ma soprattutto per lui, sapere che si parla della Sla è già un successo. Vuole essere in prima linea per aiutare la ricerca ed è felice di fare da testimonial a questa iniziativa. Lui, come me, è convinto che lo sport che amo saprà farsi apprezzare e tutti insieme faremo una bella donazione il prossimo 28 settembre. Basta che ognuno di noi versi anche un solo euro per donare una somma importante all”Aisla. Non vogliamo nulla per noi nonostante le enormi difficoltà che una famiglia con un malato di Sla deve affrontare. Vogliamo sostenere la ricerca affinchè nessuno sia vittima di questa terribile malattia“.

E allora forza futsal, fai vedere che ci sei. Pasquale, stimolato, lancia la sfida: “Marco mi ha fatto innamorare del calcio a 5 sin dai primi giorni di fidanzamento con mia figlia. Fino a qualche anno fa lo seguivo con tanta passione, ora per me è impossibile. Ma in quei mesi scoprivo ogni sabato uno sport meraviglioso fatto da atleti speciali. Sono convinto che ogni società, allenatore, dirigente e giocatore farà la sua piccola donazione e tutti insieme faremo un bel regalo all’Aisla. Forza #IceFutsalCalabria”.

Invitiamo ogni società- dalla serie A1 alla serie D – a nominare un referente che si impegni a raccogliere i soldi e mettersi in contatto con CalabriaFutsal.it per effettuare la donazione all’Aisla il prossimo 28 settembre. Chiaramente proseguirà la catena della doccia gelata, un modo anche simpatico per alimentare la raccolta e augurare un buon campionato. Stagione che – comunque vada – inzierà con una donazione per la ricerca contro la Sla. Un messaggio di speranza che ci tiene tutti per mano con il signor Pasquale nostro capitano. Grazie, buona stagione e forza #IceFutsalCalabria. Redazione Calabriafutsal.it