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Italia eliminata dall’Uruguay e da un altro Moreno. Prandelli e Abete si dimettono

E’ finita male, è finita presto, troppo presto l’avventura dell’Italia al mondiale brasiliano. Una vittoria convincente alla prima contro l’Inghilterra, poi due sconfitte consecutive, quella maturata dopo la pessima prestazione con la Costarica e quella di oggi dove orgoglio e volontà non son bastati. La seconda eliminazione al primo turno, era successo anche nel 2010, davvero una grande delusione. A decidere il difensore dell’anno Godin, uomo scudetto con il suo Atletico Madrid, a segno anche in finale di Champion’s, adesso autore della rete che consente alla sua nazionale di approdare agli ottavi di finale. Gli azzurri non hanno giocato una gran partita, è doveroso sottolinearlo, ma non erano loro quelli obbligati a vincere. La compagine di Tabarez aveva questa necessità, ma nel corso del match ci ha provato raramente, puntando invece sull’agonismo e le ripartenze. Al resto ci ha pensato il signor Moreno, non Byron, quello del 2002, ma Marco Antonio Rodriguez, i danni provocati dalle sue decisioni, però, sono stati identici. Una totale invenzione sulla espulsione di Marchisio, un morso di Suarez a Chiellini non rilevato, una partita fortemente condizionata soprattutto dal primo episodio che ha spianato la strada a Cavani e soci. Le analisi sulle scelte di Prandelli con la Costarica e la conseguente prestazione, le sostituzioni e l’atteggiamento nel contesto della gara di oggi, verranno fatte con calma ed in seguito. Intanto, con amarezza, salutiamo per la seconda volta consecutiva la competizione mondiale a chiusura del girone eliminatorio. Un peccato anche per Andrea Pirlo, in assoluto il migliore, alla sua ultima apparizione con la maglia azzurra. Soprattutto lui avrebbe meritato un’uscita di scena differente. In conferenza stampa il tecnico Prandelli e subito dopo il Presidente Federale Abete annunciano le loro dimissioni.