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Atletica Leggera – A Pranno il 5000 metri del Memorial Misasi

Il 5000 metri più veloce mai corso in Calabria negli ultimi anni!! 14’14’’6 il crono fatto registrare dal cosentino Andrea Pranno, tesserato per la società toscana GP Alpi Apuane, nel corso della 12° edizione del “Memorial Antonio Misasi”, disputatosi sabato scorso sulla pista dello stadio San Vito di Cosenza. L’allievo di Maurizio Leone si è aggiudicato il Trofeo Caffè Aiello, batteria per top runners inserita nel programma gare dell’evento, stabilendo il nuovo record della manifestazione. Ottimo il parterre di concorrenti specialisti della distanza al via sotto i riflettori dell’impianto calcistico cittadino per dar vita ad una gara avvincente fino alla fine.
Il keniota Joashat Kimutai Koech parte in testa con l’obiettivo di girare poco sotto i 2’50’’ a chilometro seguito a ruota da Pranno, Peter Lanziner (Quercia Trentingrana) e il nazionale Paolo Zanatta delle Fiamme Oro. Stefano Scaini, ex Fiamme Gialle, dopo il secondo chilometro si assesta a metà gruppo in compagnia di Daniele Caruso del Club Atletico Potenza. Più dietro i calabresi Salvatore Arena, Consolato Costantino e Danilo Ruggero. Koech non brilla nella seconda parte di gara e Pranno non indugia sorpassandolo a due giri dal traguardo. La formula consolidata dell’incontro podistico su pista più atteso dell’anno, non snatura però la sua formula originale proponendo una competizione tra atleti Master davvero coinvolgente e suddivisa per valore tecnico. Si aggiudica la categoria M35 Salvatore Arena con il tempo di 15’27’’2; lo scettro degli M40 va a Giuseppe Buffone della Marathon Cosenza con il tempo di 17’00’’9; primo nei Master 45 è Giovanni Pronestì dell’Hobby Marathon Catanzaro; gli M50 sono di Federico Brancatelli della Libertas Lamezia; negli M55 il più veloce è Bruno Spina dell’Hobby Marathon Catanzaro; gli M60 vanno a Giuseppe Imbroinise della Cosenza K42; il veterano della K42, Benedetto Andreoli, si aggiudica gli M65. Una serata da vero meeting ottimamente organizzato, dimostra che auspicare sinergie tra le diverse competenze può essere la strada giusta per far decollare il movimento dell’atletica calabrese.