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Pallamano, il nome della Calabria tenuto alto dall’Under 16 della Pallamano Crotone

È stata un gran bella esperienza quella conclusa qualche giorno fa dalla formazione under 16 della Pallamano Crotone. I giovani rossoblù faranno tesoro di quanto visto ed imparato e lo metteranno in campo il prossimo anno. Sono tornati decisamente arricchiti e con ancora più voglia di fare bene per prendersi qualche rivincita a già a partire dal prossimo anno. La squadra campione regionale in carica ha tenuto alto il nome della Calabria alle finali nazionali che si sono disputate a Noci (in provincia di Bari). I padroni di casa hanno sfruttato al meglio il fattore campo e si sono laureati campioni d’Italia di categoria. Il tecnico Massimo Cusato ha ricevuto i complimenti da parte di tutti gli addetti ai lavori e fra i tanti quelli dell’ex tecnico della Nazionale maggiore Luigi Toscano hanno lusingato maggiormente l’allenatore crotonese. La fortuna non è stata certo dalla parte della giovanissima Pallamano Crotone che è stata inserita in un girone durissimo (in assoluto il più difficile) nel quale non c’erano squadre materasso, ma tutte compagni di altissimo livello. A comporlo oltre al Crotone c’erano il Bologna (classificatosi poi terzo), il Kelona (che ha avuto in Aragona il miglior cannoniere del torneo), il Cingoli, l’Altamura ed il Ventimiglia. Troppo giovane la Pallamano Crotone per competere contro squadre pronte già per campionati maggiori. I crotonesi infatti sono risultati in assoluto i più giovani di tutto il torneo. La squadra infatti è stata composta maggiormente da elementi della formazione Under 14 età media ben sotto i quindici anni. Una differenza di età che in questi campionati si vede e conta molto in campo. Quello che però ha pesato di più è stata la mancanza di esperienza. Il campionato calabrese risulta infatti troppo povero di squadre e di contenuti tecnici come ammette lo stesso Cusato: “Purtroppo i ragazzi sono arrivati a Noci senza un confronto, nel campionato regionale non abbiamo avuto rivali ed in queste occasioni è negativo. Non hanno avuto confronti con squadre all’altezza che li hanno messi in difficoltà. A Noci è stato ben diverso ed infatti i ragazzi ne hanno pagato le conseguenze sul campo”. Cusato poi conclude: “È stata comunque esperienza molto positiva ho visto i giocatori vogliosi di imparare e mettersi in discussione. Questo è lo spirito gusto. Se siamo riusciti a dare questa gioia ai ragazzi lo devo anche agli amici Antonio Gerace e Francesco Cortese che mi hanno supportato in questa impegnativa trasferta. e ad altri amici: la Sisley Young di Ranieri Gaetano, La prima, Costruzione Varrese, The But bar di Cavallo Francesco, Pizzeria Fantasy e Fabiano Marmi senza il loro contributo sarebbe stato impossibile portare i ragazzi a Noci per cinque giorni e fare questa esperienza formativa non solo dal punto di vista, ma anche da quello personale”.