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Moto Club Crotone, l’incontro con Papa Francesco

“Lo sport deve rimanere un gioco, così farà bene al corpo e allo spirito. Giocate e mettetevi in gioco nella vita, nello sport, nella società e con gli altri per non accontentarsi di un pareggio mediocre, di vite tiepide”. Questo è il messaggio che Papa Francesco in occasione della festa dello sport organizzata dal Centro Sportivo Italiano, per il settantesimo anniversario dalla fondazione. Presente anche il Motoclub Ugo Gallo di Crotone con una delegazione composta dal presidente Fabio Gallo, dal vice presidente Alfonso Gaetano, dai rispettivi figli Ugo e Giuseppe, e da Stefano Gallo. L’anniversario cade nell’anno anche del centesimo compleanno del Coni. Una giornata all’insegna dello sport, quello vero, quello puro, con una moltitudine di bambini e dirigenti sportivi giunti da tutta Italia. Una giornata iniziata prestissimo, con i bambini impegnati sin dal mattino nelle prove a cielo aperto della cerimonia all’ombra del Cupolone, in attesa dell’incontro con Papa Bergoglio. Al pomeriggio la grande festa dello sport in Piazza San Pietro, con un lungo spettacolo che ha visto alternarsi sul sagrato della Basilica tantissimi personaggi del mondo dello sport: dalla pallavolo, con l’ex Andrea Zorzi, l’attuale commissario tecnico Mauro Berruto e il centrale Emanuele Birarelli, alla ginnastica, con Vanessa Ferrari, Alberto Busnari e Igor Cassina; dal basket, con il grande ex cestista Dino Meneghin, al canottaggio, con l’olimpionico Antonio Rossi, la Nazionale di Ginnastica Ritmica, il mondo paralimpico, con la velocista Giusy Versace e la Nazionale italiana Amputati; il giornalismo, con l’ex voce ufficiale della Nazionale di calcio, Bruno Pizzul; ed il calcio, con Emiliano Mondonico e Giovanni Trapattoni. Tutti dinanzi al Santo Padre, “capitano” della folla presente, che ha voluto chiudere la giornata con i suoi messaggi, di speranza, di fede, di vittoria. «Per i giovani devono esserci tre strade: lo sport, l’educazione attraverso la scuola ed il lavoro. Solo così non ci saranno distrazioni come la droga o l’alcool Voi giovani siete chiamati a comportarvi come atleti, onorando con impegno e fatica la vostra maglia. Tralasciate gli individualismi ma apprezzate la bellezza del gioco di squadra. Non vi chiudete in difesa ma venite in attacco a giocare la vostra partita». Papa Francesco poi si è rivolto ai dirigenti e agli allenatori delle società sportive, ricordando l’esempio di Padre Lorenzo Massa, parroco di un quartiere di Buenos Aires, che è partito con un gruppo di ragazzi più sfortunati del suo quartiere fino ad arrivare ad una vera e propria squadra di calcio, il San Lorenzo de Almagro, la squadra che ha proprio in Papa Francesco un tifoso d’eccezione. La giornata si è chiusa con la consegna al Pontefice delle bandiere del Coni da parte del presidente del Comitato, Giovanni Malagò, e del Csi, da parte del presidente Massimo Achini. Il momento più esaltate ed inaspettato per la delegazione crotonese è stato l’abbraccio di Papa Francesco con il piccolo Ugo Gallo, che è stato trasmesso in diretta dai vari monitor collocati nella piazza. Al ritorno da Roma l’undicenne Ugo Gallo, che ha ricevuto l’abbraccio ed il bacio di Papa Francesco, ha detto “Sin dalla partenza il mio maggiore desiderio era poter abbracciare Papa Francesco, che ammiro infinitamente. Sono stato per tutto il tempo della manifestazione sul sagrato seduto proprio dietro a Papa Francesco ed appena l’ho visto alzarsi per scendere in piazza non ho resistito e sono corso ad abbracciarlo. Gli addetti alla sicurezza hanno tentato di bloccarmi ma io li ho dribblati con una finta e sono riuscito ad arrivare a lui e a realizzare il mio sogno: abbracciare questo grande uomo. E lui, Papa Francesco, appena mi ha visto correre verso di lui chiedendogli un bacio si è messo a ridere e si è piegato per abbracciarmi e baciarmi, tra l’altro gli ho anche consegnato nelle mani lo striscione del nostro Moto Club. Non dimenticherò mai questa indescrivibile giornata di festa e di fede”. E il papà di Ugo, Fabio, ha aggiunto: “Insieme al vice presidente Gaetano abbiamo fortemente voluto la presenza del nostro Moto Club a questo storico incontro. E’ stata un’esperienza costellata da meravigliose emozioni in una piazza San Pietro gremita da 50mila persone in festa, questo Pontefice trasmette davvero un’energia fuori dal normale. Torniamo da Roma dopo un proficuo weekend, infatti il giorno prima dell’incontro con Papa Bergoglio mi sono intrattenuto a lungo in Federazione con i vicepresidenti Fabio Larceri e Giovanni Copioli, ed il consigliere federale Domenico Sotera per discutere e programmare le future attività del nostro Moto Club”. All’orizzonte si prospettano grandi novità.