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Il giro della Calabria in panchina. Da Drago a Cozza: le scelte fatte e quelle possibili

Il play off perso dal Crotone ha mandato in archivio la stagione agonistica per l’intero calcio calabrese.
Tempo di vacanze per i giocatori, di programmazione per le società che vivono momenti più o meno agitati.
L’ammiraglia del calcio calabrese è indiscutibilmente la formazione pitagorica, che, come primo tassello, per la ricostruzione del prossimo progetto dovrà capire se Drago ne farà parte o meno.
Il tecnico è profondamente legato ai colori rossoblù, ma potrebbe essere stuzzicato da un progetto molto ambizioso o da una piazza importante, come potrebbe essere Bologna.
Se le strade dovessero dividersi il candidato numero uno per succedergli è il reggino Mimmo Toscano.
E proprio sullo Stretto il nome più gettonato resta quello di Ciccio Cozza. Foti, a breve, inizierà il consueto giro di colloqui con allenatori papabili per la panchina amaranto. Il favorito resta l’ex capitano, ma gli outsider sono tanti e la scelta sarà effettuata dopo che i problemi finanziari, almeno per quest’estate, andranno in archivio.
Ingarbugliata la situazione a Catanzaro. Brevi lascerà le aquile, Piero Braglia è il nome che stuzzica la fantasia dei tifosi, dato che l’ex tecnico della Juve Stabia è stato l’ultimo a condurre i giallorossi in cadetteria, ormai dieci anni fa. Ha già lavorato con il ds Ortoli, ma la situazione è in divenire ed è presto per considerarlo la prima scelta.
Il Cosenza ha rinnovato con Cappellacci, la Vigor Lamezia ha scelto Alessandro Erra, già presentato. E si tratta delle uniche due scelte sicure nel mosaico calcistico calabrese.