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Catanzaro, l’Assitur Basket sconfitta a Palermo in gara 1 di finale

Nonostante tutti gli intenti, nonostante i buoni propositi del mister, del capitano e della squadra intera, la Planet Basket a Palermo non riesce a vincere. Cade sotto i canestri del roster avversario per 63 a 53.

Un ottimo Palermo ed un palazzetto stracolmo, sono solo alcuni degli ingredienti risultati determinanti per assegnare il primo punto di una sfida che vale una stagione.

Calabresi e siciliani, una campionato al vertice, sono pronti a contendersi il salto nella categoria superiore, la vecchia serie B che, anche se con un nome diverso mantiene intatto il fascino del basket che conta.
Con queste premesse, i quintetti proposti in campo dai due allenatori, non potevano che essere protagonisti di una partita contratta, tesa ed emozionante sin dalla palla a due.

La posta in palio così alta, il livello eccellente dei protagonisti sul parquet, dimostrato domenica dopo domenica, contribuivano a creare una tensione incredibile, palese negli occhi di entrambi i roster.
L’Assitur Catanzaro, con un Pasquale Battaglia in più, cominciava a mordere la gara con le proprie torri gemelle.
I primi due canestri, targati dalla premiata ditta Fall-Sereni, sono un modo per scrollarsi di dosso tutta una settimana di attesa e preparazione fisica e mentale.

I padroni di casa di coach Torriero ci mettono un’eternità a rispondere per le rime, e dopo un canestro di Mercurio, riescono a realizzare quattro punti in fila solo dopo cinque minuti dall’inizio della contesa.
Ma purtroppo per gli ospiti, saranno praticamente solo questi i pochi momenti di difficoltà per la capolista.
Negli ultimi minuti della prima frazione, Scuderi cerca di trascinare i suoi, ed il nuovo arrivato Battaglia bagna l’esordio con un canestro immediato.

A rispondere colpo su colpo, il solito, ottimo Gottini.

Nel secondo periodo, per i calabresi la luce sembra improvvisamente spegnersi.

Comincia con un più 4 e termina con un triste meno 14.

Gli uomini di coach Tunno realizzano in dieci minuti la miseria di cinque punti, Palermo non si ferma, con un Dario Dragna, ex Cestistica Gioiese, in serata di grazia.

Le percentuali dalla lunga sono davvero troppo basse per Cattani e compagni e ridurre le distanze sembra un’impresa impossibile.

Ma l’intervallo giunge al momento più opportuno per gli ospiti, che potrebbero avere il tempo di riordinare le idee, liberarsi di qualche fardello mentale di troppo e riprendere a giocare nel migliore dei modi.
Il terzo quarto comincia però come il primo: si segna con il contagocce.

Si va da una parte e dall’altra collezionando errori e palle perse, con il canestro che diventa vero e proprio miraggio.
L’Assitur prova a scuotersi, quanto meno con l’orgoglio dei suoi uomini migliori, ma le mani sono troppo fredde per impensierire i locali.

I ragazzi del capoluogo calabrese alternano buone giocate a qualche errore di troppo, ed i minuti scorrono mentre il gap tra le squadre non si assottiglia, restando sempre sui quindici punti.
Nell’ultima frazione i giallorossi sono consapevoli di dover dare tutto per cercare di raddrizzare la partita, ma Palermo è una squadra solida.

Cozzoli, Cuccia, Dragna, si alternano a comandare le danze.
Purtroppo, anche nel momento di sterilità offensiva dei bianco rossi siciliani, Catanzaro non riesce a farsi sotto con concretezza.

Gara uno va quindi in archivio, per l’apoteosi dei padroni di casa, i quali conquistano il primo punto nella serie.
Non c’è tempo per leccarsi le ferite, giovedi di nuovo in campo si dovrà tentare di allungare la stagione.

Il pubblico starà accanto ai propri idoli, la meta è un pizzico più lontana, ma nulla è segnato ed il basket da sempre insegna quanto sa essere bello ed imprevedibile.

Il sapore della sconfitta, provato pochissime volte quest’anno, dovrà subito essere cancellato.

Obiettivo ritrovare la dolcezza del successo sin da subito, per cercare di allontanare di qualche giorno la fine di questa splendida cavalcata.