Home / Sport Strillit / ALTRI SPORT / Basket, un mercoledì da leoni per l’Asssitur Catanzaro

Basket, un mercoledì da leoni per l’Asssitur Catanzaro

Un mercoledi da leoni, recitava il titolo di un film di qualche anno fa, ed è esattamente lo stato d’animo che alberga nei cuori di tutti i protagonisti della semifinale play off tra il Mazara basket e l’Assitur Catanzaro. Una gara di ritorno che ha, per le contendenti, significati diametralmente opposti. Gli uomini di coach Tunno, dopo la vittoria conquistata domenica dinnanzi il pubblico amico, vogliono chiudere la serie, concedendosi qualche giorno di riposo in più in vista della prestigiosa finale. I siciliani, invece, desiderano prolungare la serie, portandosi a quella che sarebbe un’incandescente gara tre. I canarini di coach Bonanno, usciti sconfitti per soli quattro punti dal fortino giallorosso, hanno tutte le carte in regola per provare ad insidiare Cattani e compagni. Messo ormai alle spalle un tormentato inizio di campionato, con relative sei sconfitte consecutive sul groppone, grazie all’innesto di tre giocatori fuori categoria, i siciliani hanno cominciato ad ingranare le marce alte, dimostrando di essere un osso davvero duro. Il roster attuale della formazione siciliana è composto da atleti di tutto rispetto, con esperienze in campionati di livello, ed annovera tra le proprie fila anche due ex catanzaresi, Davide Naso e Gianmarco Salvadori. Il primo, fra i protagonisti di gara uno, ha dimostrato di vivere un ottimo periodo di forma, ed insieme a De Gregori è stato uno degli ultimi a mollare per i suoi. La formazione del capoluogo calabrese, dal proprio canto, scenderà in campo in formazione praticamente completa con un grosso ed unico punto interrogativo riguardante le condizioni di Simone Ippolito, in forte dubbio dopo la botta subita al dito proprio domenica. Mercoledì non adatto ai deboli di cuore, quindi. Si preannuncia una gara cruciale: in terra siciliana la serie è ad un bivio. Finale o gara tre questo sarà il responso; il destino dei giallorossi è nelle proprie mani, e sarà scritto in soli quaranta minuti, nei quali ogni possesso varrà un pizzico di successo.