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Basket:Viola beffata da Corno di Rosazzo,una vittoria contro Mirandola potrebbe non bastare

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di Gianni Tripodi – Suicidio Viola! I nero arancio si fanno rimontare e sconfiggere da Corno di Rosazzo (87-86 dts) nella gara d’esordio del concentramento promozione e vedono così allontanarsi il sogno DNA. Al Pala Altero Felici di Roma il team di coach Bolignano si gioca malamente la

seconda chance per rimanere attaccato al treno promozione e contro una squadra decisamente inferiore, non solo per centimetri, riesce a sprecare malamente un vantaggio di diciassette punti a cinque minuti dal termine dell’incontro. Adesso l’impresa diventa titanica e servirà anche un bel po’ di fortuna. Questo pomeriggio (ore 18) si torna sul parquet, la Viola affronterà il Mirandola (girone A) e non sarà più padrona del proprio destino, se dovesse battere gli emiliani dovrebbe poi sperare che lo stesso Mirandola vinca domenica contro Corno di Rosazzo con uno scarto inferiore a quello dei nero arancio, un’ ulteriore sconfitta invece, inutile ricordarlo, chiuderebbe definitivamente le porte della DNA. Increscioso episodio a fine gara con una mini rissa tra giocatori e tifosi della Viola, il nervosismo per la pesante sconfitta si è fatto decisamente sentire, ma c’è da onorare l’ultimo impegno della stagione, c’è ancora una speranza, minuscola, ma pur sempre presente.

Concentramento Promozione – Giornata 1
CALLIGARIS CORNO DI ROSAZZO – LIOMATIC VIOLA RC 87-86 dts
Parziali: 25-16, 42-28, 59-50, 76-76, 87-86
Arbitri: Terranova Francesco di Ferrara (FE) e Tallon Umberto di Bologna (BO)
L’avvio di gara dei nero arancio è entusiasmante, 12-2 il parziale dopo tre minuti di gioco, sono Caprari ed Agosta a confezionare il primo massimo vantaggio, i friulani vengono limitati dall’ottima difesa reggina che soffre però le giocate degli esterni Miniussi e Ferrari che riescono a ridurre il gap. Sul -5 Rosazzo sale in cattedra uno scatenato Seby Grasso che con sei punti consecutivi ridà nove lunghezze di vantaggio ai suoi, 25-16. In avvio della seconda frazione di gioco squadre imprecise in attacco, due minuti di gioco senza segnare, stavolta è Gambolati a caricarsi la squadra sulle spalle, quattro punti in area pitturata e una tripla centrale permettono alla Viola di allungare, 32-18, +14. Il solito Miniussi a tenere a galla i suoi, i nero arancio con il canestro allo scadere di tempo di Ingrosso mantengono il vantaggio accumulato, 42-28 e si va negli spogliatoi. Dal rientro sul parquet la Viola stenta in attacco, è il solito duo composto da Agosta e Caprari a riaccendere il motore nero arancio, la tripla in transizione di Paparella vale il +17, massimo vantaggio. Corno di Rosazzo con la forza dell’orgoglio si riporta prepotentemente in partita, parziale di 10-0 in due minuti firmato da Piano e Miniussi e i nero arancio vedono gli avversari avvicinarsi, sul 59-50 si va all’ultimo quarto. Nel quarto decisivo la tenacia e la generosità di Grasso e Zampogna spingono in avanti la Viola, i canestri di Caprari e Paparella valgono il nuovo +17 a cinque minuti dal termine dell’incontro. Gara finita? Macchè! I nero arancio vanno in tilt, Corno di Rosazzo crea una clamorosa rimonta e si riporta sul -2 a 17” dal termine. I friulani commettono il fallo sistematico su Paparella che avrebbe potuto chiudere l’incontro, l’argentino però fa 0/2 ai liberi ed è Tonetti (2/2) dall’altra parta a mandare la gara all’overtime.  Nel supplementare si segna quasi solo dalla lunetta, Corno di Rosazzo sbaglia meno e difende fino alla fine lo striminzito vantaggio accumulato in avvio con Vidani (+1), finisce 87-86, la Viola adesso può solo sperare.