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Basket, giocatori Viola senza stipendio si fermano. Viola e Vis: contatto?

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I giocatori della Viola si sono fermati, pur continuando ad andare in campo. Stop agli allenamenti, almeno intesi nella loro forma più seria e non come scampagnata, ultimo stipendio percepito dicembre. Domani è previsto un incontro con i vertici societari e, comunque, la situazione dovrebbe sbloccarsi.

Ma dietro questa incresciosa – tanto diffusa in Italia – situazione si staglia un quadro a tinte fosche e, in qualche misura, un film già visto: il presidente Muscolino non è affatto soddisfatto delle somme tirate dopo due stagioni di presidenza. I sacrifici sostenuti dalla proprietà sono stati ragguardevoli, ma la risposta del territorio, secondo la proprietà stessa, è stata fredda. Il management non è riuscito a far nulla per coinvolgere parti attive di territorio nè sul piano del seguito (tranne lo zoccolo duro di tifosi, comunque di tutto rispetto per la categoria) nè su quello dell’ampliamento della base societaria.
E Muscolino, pur dicendo il contrario nei comunicati ufficiali, anche alla luce di una comunque esistente sofferenza economica, si è stancato. A questo punto pensare che lasci a fine stagione non è più una boutade.
Gli scenari, a questo punto, sono intrecciati e vanno analizzati ad ampio raggio. In questo momento nel panorama cittadino reggino la società di gran lunga sprizzante miglior salute è la Vis di Gigi Di Bernardo, sponsorizzata Redel Energia. La squadra sta facendo bene nel torneo di C dilettanti e in pochi anni le strategie della coppia Di Bernardo-Gemelli hanno regalato una struttura solida ai progetti (in prospettiva ambiziosissimi) che trovano ulteriore alimentazione nel coinvolgimento fattivo, via via maggiore, dello sponsor.
La Viola stessa ha provato a coinvolgere la Vis in una idea di fusione per garantire alla città, comunque, un altro campionato di B dilettanti per la stagione 2012/2013.
Tuttavia Di Bernardo, che pure in passato aveva ideato qualcosa di simile sentendosi rispondere picche, appare tiepido alla proposta (almeno in apparenza). In realtà l’utilizzo del centro sportivo di Modena fa gola e, per i progetti della Vis, potrebbe essere la chiave di volta.
L’impressione è che, alla fine la cosa si possa fare, se Muscolino, come è probabile, sarà vinto dalla stanchezza, ma a quel punto le regole le detterà Di Bernardo, il quale da sempre si fida solo delle persone a lui vicinissime, anche per quanto riguarda lo staff tecnico.
D’altra parte Di Bernardo stesso sa bene che, con ogni probabilità, comunque vadano le cose, la sua società ha forti possibilità di essere ripescata per il prossimo torneo di B dilettanti.
Se in questi due mesi che restano da qui alla fine delle stagione il contesto riuscirà a fare cambiare idea a Muscolino i discorsi saranno diversi. Se…