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Basket Femminile: l’Odysseus la spunta nel finale

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Le attese della vigilia sono state pienamente rispettate. In un gremitissimo PalaGalermo è andato in scena il big match tra Lazur Catania e Polisportiva Odysseus Messina, valevole per la quarta giornata di andata del girone B del campionato di serie C femminile. E’ sta una partita bellissima e dal finale incandescente, giocata a viso aperto da ambo le parti e che ha legittimato ulteriormente la diversa caratura tecnica ed atletica di questi due quintetti rispetto alla media di categoria.

Pronti, via ed è subito l’Odysseus a dettare i ritmi del match con Gugliotta e Arigò a portare avanti le messinesi fino al massimo vantaggio di +11 (8-19 all’8’) per poi vedersi riavvicinate nel finale del quarto per effetto delle giocate di Gecheva e Hristova, brave ad arginare Kramer nelle sue sortite offensive.

Nel secondo quarto a farla da padrone sono le pregevoli giocate delle “soliste” di entrambe le squadre, con Kramer e Hristova a prendersi sulle spalle le rispettive compagne, eccessivamente innervosite dalla esorbitante quantità di falli non chiamati da una coppia arbitrale spesso apparsa troppo difforme nel metro adottato, al punto che coach Ardizzone ritrova a dover fare i conti con un quintetto “appesantito” dai tre falli a testa di Arigò e Valenti e dai due di Sciliberto, Gugliotta e Ferrara all’intervallo lungo, cui l’Odysseus arriva sul +6 , cominciando a sentire il fiato sul collo di una Lazur grintosa e determinata anon concedere nemmeno un centimetro in fase di impostazione alle avversarie, grazie anche ad un efficace pressing a tutto campo.

Questa inerzia di fine periodo non tarda, complici anche alcune errate valutazioni arbitrali a discapito delle ospiti, a riprendere nel terzo periodo, in cui la squadra del presidente Aleo riesce, malgrado i tre canestri in 80” di Sciliberto, a rosicchiare alle biancoblu preziosi punti, fruttando un parziale di 23 – 13 per le padrone e inchiodando il risultato sul +2 Odysseus (53-50) a fine terzo periodo.

Il quarto periodo è di quelli vietati ai deboli di cuore, poiché nella bolgia del PalaGalermo si susseguono continui capovolgimenti di fronte, palle recuperate in ogni fazzoletto di campo, contatti durissimi tra le giocatrici, determinate ad ogni costo cercare di far proprio il risultato. L’Odysseus, perse strada facendo Gugliotta e Arigò (uscite per cinque falli), si affida al dinamismo di Kramer e all’esperienza di Valenti (entrambe però gravate di quattro falli) riuscendosi a portare sul 64-57 a 1’15” dalla sirena finale: Sembrerebbe fatta per l’Odysseus ma il bonus da un lato e un’eccellente schema per i tiratori perimetrali dall’altro permettono incredibilmente alla Lazur di fissare lo score sul 64 pari a un secondo e ottantasei millesimi dalla fine!

Le due squadre non ne hanno più, le forze sono allo stremo quando sulla rimessa in gioco Mariana Kramer, letteralmente accerchiata da tre avversarie, subisce fallo dalla Hristova. Oro puro per l’Odysseus: il bonus infatti premia le messinesi, mandando in fumo tutti i sacrifici delle ragazze di coach Catanzaro. Kramer dalla linea della carità non tradisce, realizzando entrambi i liberi e regalando alla sua squadra un successo tanto bello quanto sofferto, al cospetto di un avversario mai domo e sempre capace di risorgere quando sembrava ormai spacciato.

Onore dunque alle ragazze di coach Catanzaro, ma grande festa per le peloritane brave a gettare il cuore oltre l’ostacolo e a non disunirsi quando la barca sembrava essere sul punto di affondare. Adesso occorrerà smaltire la sbornia per questo grande successo e continuare così al sodalizio di Antonello Aliberti anche nel prossimo impegno casalingo, in programma sabato prossimo alle 20:00 al PalaRussello, nel testa-coda contro la Roma Nord Riposto di coach Spina che chiuderà di fatto il girone di andata.