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Taekwondo: tanti riconoscimenti alla società “Crunch Club” per competizioni interregionali a Botricello

Di seguito la nota diffusa dalla società sportiva “Crunch Club”:Il 3 e il 4  dicembre 2011 gli atleti della società sportiva reggina di taekwondo “Crunch Club”  hanno affrontato i campionati

interregionali di combattimento tenutisi a Botricello (CZ)  per le categorie di  cinture verdi,  blu,  rosse e nere  suddivise a loro volta in fasce di età: cadetti B (10/12 anni); cadetti A (13/14 anni); junior (15/17); senior (18/35).
Un’avventura avvincente quella svoltasi nel catanzarese che ha visto attribuire numerosi riconoscimenti agli atleti reggini :  nella giornata di sabato hanno conquistato, infatti,  un oro con il cadetto B cinture verdi/blu  (meno 30kg) Gabriele Mannu, un oro con il cadetto B cinture rosse/nere (meno 42KG) Emanuela Muscianese e con  Grazia Megalizzi  per la categoria cadetti A verde/blu (-48 KG.);  meno fortunata, invece,  è stata la cadetta A cinture rosse/nere (meno 55kg), Flavia Muscianese,  che, dopo aver vinto il primo incontro,  perde in finale vincendo l’argento.  Si conclude, così,  la prima giornata di gara che vede la società Crunch Club del maestro Antonio Siclari classificarsi al terzo posto tra le società x le categorie cadetti A e cadetti B.
La giornata di domenica ha visto impegnati i tre atleti delle categorie junior e senior:  Antonino Pitasi per la categoria senior( -58 Kg) cinture verdi e blu conquista un meritatissimo oro;  per la stessa cintura l’atleta Corrado Gangemi(categoria senior -87 Kg)   si aggiudica  un secondo posto all’ultimo round  conquistando così l’argento; per la categoria junior -78 KG, l’atleta Placido Prestopino conquista il primo posto regalando alla società un altro oro facendola così collocare al secondo posto del medagliere con grandissima soddisfazione del maestro Antonio Siclari che, dopo avere lavorato con grande zelo e costanza, ha portato a casa non solo ben cinque medaglie d’oro e due d’argento, ma soprattutto la consapevolezza di dover continuare sulla strada intrapresa con, come lui ama definirli, i “suoi” ragazzi.