Home / Sport Strillit / ALTRI SPORT / Basket: la Redel batte Canicattì

Basket: la Redel batte Canicattì

Redel Energia Reggio Calabria-Energia Italia Canicattì 69-64
(23-20,40-34,57-45)
Redel Energia Reggio Calabria:Scaffidi 19,Stracuzzi 6,Grande 14,Cugliandro,Pellegrino 13,Cedro ne,Antinori 2,De Marco 13,Scafaro 2,Soldatesca.All Checco D’Arrigo Ass Antonio Quattrocchi
Canicattì:Cena 16,Mauti7,Di Marco 14,Campos 2,Brancato,Brancato G,Amato 4,Carcano 6,Vanni 11,Beltran 4,Bisignano.All Zugno
Arbitri Paolo Carotenuto e  Adriano Fiore di Scafati.

Nuovo successo interno per la Redel Energia Reggio Calabria che conferma l’imbattibilità interna superando il Canicattì.

Partiamo dai quintetti.
La Redel scende in campo con Scaffidi in regia(il coach si aspetta molto dalla sua sfida),Stracuzzi e Grande sugli esterni con Soldatesca in ala grande e Pellegrino nel ruolo di centro.
Canicattì risponde con Matias Di Marco in cabina di regia, Vanni e Cena sugli esterni con Mauti in ala grande e Carcano centro per un quintetto totalmente argentino.

Il primo canestro di un lunghissimo primo periodo lo segna Matteo Grande dalla lunga.
Doppia risposta del Canicattì prima con Carcano poi con Vanni. Si parte subito a mille. Ritmi elevatissimi fino a 6.39 dal termine della prima frazione. Botte e risposte continue fino all’otto a quattro della Redel.
Al rientro dal Time-Out la squadra di casa riparte più convinta che mai portando a termine un bel 10 a 0 complessivo chiuso con un “gigante” canestro più fallo di Vladimir Pellegrino.
Dopo due canestri in post del Canicattì, scaturiti grazie agli assist di Di Marco sarà nuovamente Pellegrino a realizzare il 14 a 8 con un bel canestro reverse.
Una tripla di Stracuzzi crea l’allungo Redel ma le segnature, all’uscita dal campo del giovane classe ’92 si bloccano per i reggini. Risale Canicattì con Cena sugli scudi. Un fallo tecnico per proteste fischiato a coach D’Arrigo fa avvicinare ancor di più il quintetto ospite ma saranno tre canestri in virata di  Domenico De Marco, in campo in condizioni precarie e mandare nuovamente avanti i locali.23 a 20 il finale di periodo.

Nel secondo periodo continuano a vincere gli attacchi: canestri in sequenza con Scaffidi e Grande protagonisti da un lato Beltran e Campos dall’altro.
Sotto canestro nel frattempo, giocano a “sportellate” il giovane Scafaro ed il possente Carcano:il giovanotto campano subirà due falli consecutivi.
A 6.53 con la Redel avanti di otto, coach D’Arrigo rischia il giocatore più rappresentativo della neopromossa formazione reggina: Federico Antinori(Non si vedeva dal derby con l’Eco ServiceS).
In sintesi:Antinori servirà un assist al bacio per Scafaro che realizzerà dall’angolo; qualche attimo dopo con un grande rimbalzo offensivo ed un canestro da sotto che riporterà la Redel nuovamente avanti di otto;a quattro dal termine subirà uno sfondo dal play Di Marco;lo show-time terminerà qualche attimo dopo,Antinori si riaccomoderà in panca per un risentimento alla caviglia.
Il secondo terminerà 40 a 34.

Nel terzo periodo la Redel parte carica “a molla”. Gioco veloce, penetra e scarica ed il vantaggio cresce fino al più quattordici di metà tempo(splendide tre triple di Scaffidi).
Canicattì prova a farsi sotto ma non riesce ad arrivare nuovamente sotto la doppia cifra di svantaggio. Prima Scaffidi s’inventa un altro canestro da “Reggioacanestro Actions” poi Matteo Grande firmerà nuovamente il più dodici.

Nel quarto ed ultimo periodo qualcosa cambia. La Redel entra molto più nervosa in campo.Canicattì gioca con tanta rabbia agonistica e recupera colpo su colpo.Gli ospiti ritornano sotto di cinque a sei minuti dal termine dopo un antisportivo fischiato a Scafaro su Di Marco. Il meno tre lo servirà nuovamente Di Marco per Cena. Un gran canestro (con fallo subito)di Pellegrino riporterà la  Redel avanti di sei.
A metà tempo, Canicattì dimostra di non voler mollare e ritorna sotto di tre con Cena.
Il pareggio? Arriverà a 4.30 dal termine con due tiri liberi realizzati su sospetto fallo fatto di De Marco.
Il sorpasso? Ci penserà ancora Mauti,questa volta dopo aver recuperato una gran palla nel pitturato Redel.
Partita chiusa? No.Ci penserà nuovamente il “risolutore” Domenico De Marco(e per fortuna che era in dubbio) realizzando sette punti in sequenza per il più cinque finale tra gli applausi del pubblico presente.