di Antonio Modafferi – Dopo la pesante sconfitta incassata a Padova venerdì sera, la Reggina sabato pomeriggio torna tra le mura amiche e cerca l’immediato riscatto contro una di quelle che, storicamente, può essere considerata come una delle bestie nere degli amaranto,

ossia il Modena. La squadra emiliana, quest’anno affidata a mister Cristiano Bergodi, rientrato in Italia dopo l’esperienza maturata nella massima serie rumena, ha già conquistato 7 punti ed è al secondo impegno consecutivo contro una squadra calabrese, dopo la sconfitta subita lunedì sera a Crotone per 3-1.

Sono ben dodici i precedenti all’ “Oreste Granillo” tra le due squadre, di cui dieci in serie B, e il bilancio parla di tre vittorie della Reggina, quattro pareggi e ben cinque vittorie degli ospiti, compagine assolutamente indigesta per la squadra dello Stretto.

La prima sfida risale al campionato di serie B 1965/1966, ed è una partita che rimarrà certamente nella storia della Reggina. A quattro giornate dal termine, i ragazzi di mister Tommaso Maestrelli, neopromossi nel torneo cadetto, sono in piena corsa per una storica promozione in serie A, ma non riescono a sfruttare il fattore casa e cedono di misura ai canarini, a causa di una rete rocambolesca. Si racconta, infatti, che il portiere Persico sia stato battuto da un’innocua conclusione dalla distanza; l’estremo difensore amaranto, distrattamente fuori dai pali, si faceva sorprendere dal tiro nonostante avesse tentato, per ben due volte, di deviare il pallone, incespicando, in entrambi i casi, sull’erba… Quella sconfitta compromise i sogni di gloria della Reggina che non andò in serie A per un solo punto, arrivando quarta in classifica (ricordiamo che ai tempi le prime tre classificate accedevano direttamente alla massima serie).

Tra la stagione 1966/1967 e quella 1971/1972 amaranto e canarini si incontrano altre sei volte, maturando questi risultati: 1-1, 3-1 (reti amaranto di Vanzini, Ferrario e Sonetti, allenatore era sempre Maestrelli), 1-0 (Vallongo, il mister era Armando Segato), 1-0 (ancora Vallongo, con Galbiati in panchina), 1-1 e 0-0 (con i tecnici Bizzotto e Rubino).

I gialloblù ritornano a Reggio Calabria dopo venti anni nella stagione 1990/1991, sempre in serie B, e, a tre giornate dalla fine del campionato, violano l’allora “Comunale” e condannano la Reggina di Aldo Cerantola alla retrocessione matematica in C1. La rete decisiva per gli ospiti, guidati in panchina da Renzo Ulivieri, fu di Sacchetti al 61’, dopo che l’amaranto Fimognari si era fatto parare un rigore, procurato da Simonini, dal modenese Antonioli.

Le strade di Reggina e Modena si ritrovano nuovamente dieci anni dopo, ancora in serie B. Sfida d’alta classifica contro la squadra allenata da Gianni De Biasi in vantaggio di un solo punto sui ragazzi di Colomba che, nell’anticipo della trentaduesima giornata, soccombono di stretta misura. Finì infatti 0-1, con Milanetto che realizza all’ 88’ su calcio di rigore, concesso da Rosetti per fallo di Mamede su Domizzi, al termine di una gara con occasioni da entrambe le parti, con i padroni di casa che reclamano per un fuorigioco molto dubbio fischiato a Dionigi lanciato a rete. Seconda sconfitta consecutiva per la Reggina prima del crocevia della stagione in casa del Napoli.

Le due formazioni si rivedranno in serie A nella stagione successiva. Alla nona giornata di andata il Modena si conferma indigesto per la Reggina che viene battuta ancora per 0-1. Nella gara di esordio in panchina di mister Gigi De Canio, chiamato a sostituire l’esonerato Bortolo Mutti e a risollevare le sorti degli amaranto in fondo alla classifica, ci pensa una rete, all’ 80’, del grande ex, entrato in campo da pochi minuti, Rubens Pasino, che non esulta per rispetto di quelli che sono stati i suoi tifosi per cinque stagioni.

L’ultimo incrocio in A contro il Modena è datato all’anno dopo, alla nona giornata della stagione 2003/2004. Fu un pareggio, 1-1, con vantaggio amaranto siglato al 32’ da Stefano Dall’Acqua (prima realizzazione in serie A per il giovane centravanti cresciuto al Sant’Agata) pronto a raccogliere un corner calciato dal giapponese Nakamura, e pareggio degli ospiti al 44’ con Campedelli il quale sfrutta una punizione battuta da Milanetto e di testa mette alle spalle di Belardi approfittando della solita amnesia difensiva del pacchetto arretrato di mister Colomba, abbonato ai pareggio in quell’inizio di stagione.

La scorsa stagione conferma il trend negativo della Reggina contro i gialloblù. In un piovoso sabato di marzo, gli ospiti di mister Apolloni confermano la tradizione negativa ed espugnano il “Granillo” grazie ad una rete del centrocampista Troiano che, al 14’, raccoglie un calcio di punizione di Pinardi e di testa, quasi indisturbato, batte Marino. A nulla valgono i tentativi, a dir la verità disordinati e poco lucidi, dei ragazzi di Breda, il quale le prova tutte e alla fine schiera in campo tutti i giocatori offensivi a sua disposizione, ma il risultato non cambierà fino al 90’.

Due gli ex della partita, uno per parte. Il primo, tra le file della Reggina, è Antonio Giosa. Il difensore originario di Potenza ha militato per una stagione tra le file del Modena, giunto in Emilia in prestito nell’ambito dell’operazione che aveva portato Jacopo Balestri in amaranto, per l’esattezza nel campionato 2004/2005. Vari infortuni condizionarono la stagione dell’ex capitano della Primavera della Reggina, che infatti scese in campo soltanto in un’occasione.

L’altro ex non è un calciatore, ma sicuramente un pezzo di storia amaranto. Stiamo parlando di Franco Iacopino, attuale segretario sportivo e responsabile della comunicazione della società gialloblù dal 2006 e vecchia conoscenza della Reggina, alle cui dipendenze è stato per oltre 40 anni, fino al 2004, durante i quali ha ricoperto varie funzioni (responsabile del settore giovanile, dove, tra l’altro, vi ha militato da ragazzo, collaboratore tecnico, segretario e direttore generale) tanto da poter essere considerato anche come la vera e propria memoria storica amaranto, difatti ha anche scritto un libro sulla storia della Reggina.

Infine, tra le file del Modena ci sarà un altro calabrese, si tratta del centrocampista esterno Domenico Giampà. Nativo di Catanzaro, è cresciuto nelle giovanili giallorosse prima di approdare al Crotone, squadra con cui ha disputato cinque campionati. Per tre stagioni l’esterno ha vestito anche la maglia del Messina.