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di Pasquale De Marte– Tre gol stavolta bastano per portare a casa la vittoria e rilanciarsi, con la consapevolezza di non aver fatto nulla e di essere

ancora lontanissimi dall’obiettivo, come la stessa classifica certifica in maniera inequivocabile.

Tuttavia, la Reggina può godersi un successo importante sul terreno del Carpi e può ritrovare certezze dopo averle lasciate per strada nelle ultime partite, dove erano arrivati soltanto due punti nelle ultime quattro partite.

Gli amaranto giocano una gara guardinga nel primo tempo, aggrappandosi alle parate del proprio portiere e pensando a rischiare il meno possibile. Nella ripresa approfittano dell’episodio favorevole, lo capitalizzano al massimo e portano a gara l’intera posta in palio con un punteggio che non ammette repliche.

Sei punti da recuperare sul Novara (due per l’obiettivo minimo dei playout), sette sul Bari sono grandi distanze, ma colmabili attraverso la continuità di risultati, la voglia, l’attenzione e la consapevolezza nei propri mezzi palesati nel pomeriggio emiliano.

CARPI PADRONE DEL CAMPO – La partita la fanno i padroni di casa e l’antidoto che la coppia Gagliardi-Zanin sceglie di usare contro la squadra di Vecchi è lo stesso proposto nelle primissime uscite della loro gestione.

Linee strette, baricentro basso, difesa e contropiede. Nel primo tempo però gli emiliani si offrono pochissimo alle ripartenze amaranto e anzi qualche opportunità per andare avanti nel punteggio.

E’ sulla sinistra che i padroni di casa sfondano con costanza, dove l’opposizione di Maicon, schierato in difesa con Adejo al centro (escluso Ipsa) non è sufficiente a contrastare un Di Gaudio particolarmente ispirato.

Nei primi dieci minuti serve tutta la reattività di Pigliacelli per deviare in corner una conclusione “a scendere” dell’esterno emiliano destinata a insaccarsi sopra la traversa e, qualche secondo dopo, per chiudere la porta sul primo palo ad Ardemagni sotto misura.

La fortuna assiste gli amaranto quando un calcio piazzato di Sgrigna si stampa sul palo.

PROBLEMI E INVERSIONE DI ROTTA – Non pervenuta, invece, la Reggina in fase offensiva. I centrocampisti e gli esterni non trovano qualità nelle giocate, la manovra risulta poco fluida e priva della minima concretezza. Di Michele appare abbandonato al proprio destino e Colombi è quasi uno spettatore non pagante della sfida.

Nella riresa le cose cambiano ed è un contropiede lanciato da Di Michele e finalizzato da Dumitru a fare da spartiacque nella sfida. Il portiere dei padroni di casa si oppone alla conclusione dell’ex attaccante del Cittadella.

Gli amaranto iniziano a non rischiare più nulla e per larghi tratti del match a non sporcarsi i guanti è proprio Pigliacelli.

TRIS – Al 18′ la Reggina passa: Foglio crossa su punizione da sinistra, un rimbalzo in area favorisce Lucioni che trova una coordinazione da applausi e piazza una girata che vale il vantaggio.

 

Gli ospiti si scrollano di dosso le paure e giocano con rinnovata tranquillità. Il raddoppio è una perla di Sbaffo: al 24′ Di Michele con una gran giocata doma un pallone proveniente dalla difesa e scarica sull’ex centrocampista dell’Ascoli che salta un avversario e piazza un sinistro a giro imparabile.

Il Carpi scompare dal campo e la Reggina dilaga. Al 79′ proprio Sbaffo restituisce il favore al capitano che si muove in verticale e si invola in solitudine davanti alla porta e firma il tris.

Nel finale i padroni di casa cercano ripetutamente il gol del pari ma Pigliacelli chiude sempre la saracinesca.

 

CARPI-REGGINA  0-3, IL TABELLINO

CARPI (4-5-1) Colombi; Letizia, Pesoli, Pasciuti, Gagliolo; Porcari; Di Gaudio (81′ Acosty), Concas, Lollo (60′ Memushaj), Sgrigna (70′ Mbakogu); Ardemagni. a disposizione: Kovacsik, Bertoni, De Vitis, Sperotto, Legati, Bianco. Allenatore: Vecchi

 

REGGINA  (4-5-1):  Pigliacelli; Maicon, Adejo, Lucioni, Foglio; Strasser; Sbaffo, Dall’Oglio, Pambou (83′ Di Lorenzo), Dumitru (73′ Fischnaller); Di Michele (84′ Gerardi). a disposizione: Zandrini, Ipsa, Coppolaro, Frascatore, Contessa. Allenatore: Gagliardi

Marcatori: 63′ Lucioni, 69′ Sbaffo, 79′ Di Michele

Arbitro: Baracani  di Firenze

Ammoniti: Strasser