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Per il calcio in chiaro si deciderà al fotofinish

Nemmeno l’odierna assemblea di Lega ha chiarito chi e come mostrerà in chiaro il calcio, lo sport nazionale che nel prossimo week-end ripartirà con i principali campionati. La valvola di sfogo domenicale della maggior parte degli italiani, siano essi professori, ingegneri, operai o pensionati, non ha ancora il suo sbocco naturale che tiene ancora incollati milioni di appassionati, si chiami esso 90° minuto o Controcampo.

Sono lontani i tempi in cui si apprendeva il risultato della propria squadra del cuore dal volto rassicurante di Paolo Valenti, dalla voce di Alfredo Provenzali alla radio oppure, ma questa è un’abitudine tutto sommato più recente, dal televideo. Chi è abbonato a Sky, o a una delle piattaforme del digitale terrestre (Mediaset o La7), magari assorbirà meglio anche una pesante sconfitta, se viene annunciata da Ilaria D’Amico. Ad oggi però, specie chi torna dallo stadio, ancora non sa se toccherà alla sorridente Paola Ferrari o al pungente Giampiero Mughini riempirgli le ore che mancano al posticipo serale. E siamo a quattro giorni dall’inizio di Serie A e B.

Rai e Mediaset, le due aziende più attese, non hanno presentato offerte soddisfacenti per aggiudicarsi gli ormai famosi diritti televisivi per trasmettere il calcio in chiaro. Le avvisaglie c’erano già in tarda mattinata, quando il dirigente del Milan, Adriano Galliani, aveva minacciato: “E’ impossibile che un prodotto venduto a 75 milioni di euro in esclusiva a Mediaset più, alle altre emittenti possa essere valutato 20,5 milioni di euro non in esclusiva con uno sconto del 75%. Credo – aveva concluso il dirigente rossonero – che non verranno venduti gli highlights di serie A”.

Poi, al termine dell’assemblea di Lega, la conferma del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini: “Abbiamo detto no alle offerte delle tv, ma da qui a sabato si fa in tempo a fare molte cose, un po’ all’italiana”. Appunto, perchè solo in Italia si verificano quasi ogni anno queste situazioni di tira e molla sui diritti tv, che spesso si protraggono fino al fotofinish. Anzi, a volte non si risolvono nemmeno, come è capitato l’anno scorso per la B in criptato.

La Rai, per acquisire il calcio in chiaro (e ripristinare 90° minuto a distanza di tre anni), ha offerto oggi 30 milioni. La Lega Calcio ne chiede 70. In attesa di sapere se e su che rete i tifosi della Reggina potranno guardare gli highlights dell’esordio col Chievo, qualcun altro, forse più organizzato, ha già definito i dettagli. Sky ha infatti scelto la terna di inviati per domenica allo stadio ‘Bentegodi’ di Verona: trattasi di Antonio Nucera, Maurizio Iorio e Lucilla Granata. Chi può, si guardi la partita; in caso contrario oggi, nel 2008, risultato e cronaca potrete pur sempre trovarli su Strill.

Paolo Ficara