Alzino la mano quanti si sarebbero aspettati che la lotta per non retrocedere sarebbe potuta diventare così ampia.

L’ultimo ad iscriversi al club delle pericolanti è il Cagliari che, domenica scorsa, ha incassaoto il gol di Immobile e ha detto addio ai sogni di allontanarsi dalla zona calda.
Dando il Benevento ormai spacciato, dai sardi al Verona (penultimo) ci sono solo quattro punti di distanza (da 22 a 26).
Nel mezzo Chievo, Crotone, Sassuolo e Spal. Sei contendenti che lottano per evitare quattro posti.
E le squadre si inseriscono in tre solchi diversi.
Chi sta avanti (Cagliari e Chievo) potrebbe pagare lo scotto di chi si sentiva salvo e adesso deve lottare, senza dimenticare che la flessione potrebbe dipendere anche e soprattutto da limiti che giustificano il loro dover lottare per non retrocedere.
Poi c’è il Sassuolo che negli ultimi anni aveva perso l’abitudine a lottare per gli ultimi posti.
Ed infine Spal e Verona che potrebbero trarre vantaggio dall’essere in rimonta, ma anche arrivare col fiatone alla fine.
In un club tutto suo risiede invece il Crotone. Zenga è stato chiaro, quando non si sbaglia l’approccio tutto è possibile.
E ci si augura che il Crotone non sbagli l’approccio alle ultime partite.