Reggina, il crollo degli spettatori

Il dato è da allarme rosso: la Reggina sta perdendo la sua gente. Nei primi sei turni del campionato di serie C il “Granillo” ha fatto registrare una vera e propria emorragia di tifosi amaranto.

Il 27,7% dei supporter della Reggina è svanito, evaporato, sacrificato sull’altare di scelte di comunicazione evidentemente errate (dal momento che il rendimento della squadra è superiore rispetto alla stagione scorsa).

Reggina, mancano 1125 tifosi a partita

Ma lasciamo parlare i numeri: Nel campionato scorso il “Granillo” ha visto una media di 4053 spettatori per partita, mentre nelle prime sei gare di quest’anno ci si ferma a 2928. In pratica 1125 su 4053 tifosi hanno mandato un virtuale telegramma alla società con su scritto “è stato un piacere, arrivederci”.

Il dato di partenza, in effetti, non lasciava presagire nulla di buono, con 513 abbonati in meno rispetto ai 2758 della stagione scorsa (-18,6%), ma è la cifra che arriva dal botteghino a lasciare veramente preoccupati.

Reggina, i derbies in casa sono tutti alle spalle

In media, fin qui sono stati 683 i biglietti singoli staccati dal club amaranto partita per partita, a fronte di 1295 della stagione scorsa; un crollo verticale nell’ordine del  50% che, tra l’altro, deve tener conto di un dato importante: avendo già ospitato Catanzaro, Cosenza, Catania e Siracusa, attesa l’assenza di Messina e Vibonese, le partite “extra, sulle quali contare sui quei 200/400 tifosi ospiti in più e su un po’ di calore ulteriore sono esaurite e il dato delle prossime gara sarà verosimilmente in ulteriore calo.

Il disastro di Reggina – Catania

Se poi analizziamo le singole partite-clou c’è da piangere: Reggina-Catanzaro ha portato al Granillo quest’anno 3935 spettatori contro 4705 dell’anno scorso (-18%); Reggina-Cosenza 3581 contro 4924 (-28%, ma quest’anno è stata di martedi); la trovata della giornata dell’orgoglio amaranto in occasione di Reggina-Catania ha costituito un flop epocale con 2731 spettatori al “Granillo” contro 4745 della stagione scorsa (– 42,5%).

La flessione del 27,7% degli spettatori amaranto in apparenza è in parte in linea con la flessione dell’intero torneo (-13%), ma, in realtà, il dato comparativo degli spettatori del girone C della serie C tra la stagione 16/17 e l’avvio della stagione 17/18 è falsato dal turnover che ha visto uscire piazze come Foggia (10772 spettatori a partita), Taranto (4096), Messina (2119), rimpiazzate da Trapani (che è l’unica a tenere botta con 3851), Sicula Leonzio con 1184 e Bisceglie con 843. Quasi alla pari lo “scambio” tra Melfi (974) e Rende (828).

Se si neutralizza il turnover e si analizzano i dati relativi alle sole compagini presenti sia l’anno scorso che quest’anno, il girone è anche in leggero aumento di pubblico rispetto alla precedente edizione e allora il -27,7% della Reggina, con tutti i derby già giocati in casa appare una montagna.

Reggina malissimo, Lecce e Cosenza male

Anche a Cosenza, in verità, c’è poco da ridere, con quasi il 20% di emorragia e la stessa cosa si può dire a Lecce col -23% (anche se in Salento, comunque i giallorossi portano al “Via del mare” quasi 9.000 spettatori a match). In entrambi i casi, però, le delusioni sportive hanno lasciato il segno, visto che il Cosenza annaspa in una crisi senza fine e il Lecce paga lo scotto di una stagione (quella scorsa) che non ha mantenuto le aspettative e, infatti, l’emorragia grave si riferisce alla campagna abbonamenti estiva (-28%), risultando, invece, in attivo, il dato relativo ai tagliandi staccati settimana per settimana

La favola del Catanzaro

Ben diversa la storia a Catanzaro, dove i giallorossi, pur in grave difficoltà rispetto alle attese, possono vantare un clamoroso + 172% con 4825 spettatori presenti al “Ceravolo” ogni domenica (contro i 1770 della stagione scorsa), nonostante il dato non straordinario delle tessere sottoscritte in estate (1826).

Ciò significa che, nonostante la squadra deluda, evidentemente il progetto è giudicato credibile dai tifosi che ogni domenica staccano 3000 biglietti per vedere le Aquile…