Adesso non si scherza più. Inizia il calcio vero, sebbene la Coppa Italia di Serie C non rappresenti certo l’obiettivo di Reggina e Catanzaro.  Un derby poco derby, perchè le tifoserie non sono rivali, ma che nessuno vuole perdere, perché a nessuno sta bene lasciare strada al vicino.

Il girone è  a tre e presto entrerà in scena anche il Rende.

L’appuntamento è allo stadio Oreste Granillo alle ore 20.30  (domenica) e le due città ci arrivano con stati d’animo ben diversi.

Da una parte c’è Reggio Calabria che, inutile nascondersi, si aspettava qualcosa di più da questa campagna acquisti totalmente sviluppata attorno ad un progetto fatto di giovanissimi (con l’eccezione di Mezavila) o calciatori esperti di Lega Pro, ma sempre under 25. La citta, però, ha dato una buona risposta a livello di abbonamenti, segnò che c’è comunque voglia di dare sostegno  ai colori amaranto e al presidente Praticò.

A Catanzaro si è stati ad un passo dal baratro, ma il presidente Noto ha sentito il dovere di far valere la sua “catanzaresità” e ha salvato il club, che oggi viene sostenuto dall’entusiasmo di una città intera, sebbene la risposta in termini di tessere annuali non sia stata eccezionale (inferiore a Reggio).