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Reggina, lo zio d’America esiste davvero?

La Reggina sa che un grande futuro passa necessariamente da grandi investitori. L’oculatezza e la generosità di Mimmo Praticò e dei suoi soci saranno, comunque vada, consegnate alla storia come un grande atto d’amore.

Questo è, però, il momento in cui si cercano strategie che possano dare solidità alla società e un territorio povero è difficile trovare certezze economiche.

Tanti sono costretti ad emigrare e a fare fortuna. Rocco Commisso lo ha fatto tantissimi anni fa.

E’ passato più di mezzo secolo da quando, a dodici anni, è partito da Marina di Gioiosa Ionica ed ha fondato Mediacom, azienda leader nel settore televisivo che fattura 1,2 miliardi di dollari.

Uno per cui i costi di gestione di una squadra di Lega Pro rischiano di essere spiccioli.

La sua passione per il calcio non è in discussione, dato che pochi mesi fa ha acquisito i New York Cosmos, la squadra che tra le sue fila annovera Amauri ed ha avuto anche Pelè e Chinaglia.

Ha detto di aver scelto di entrare nel calcio solo per il significato che la squadra ha per gli italiani della Grande Mela, dato che , a detta sua, in Usa non si fa business con il calcio.

E molto di più vuol dire la Reggina per la terra delle sue origini e che tanto ama, nel ricordo di quando da fanciullo andava a scuola col pallone nello zaino e la Juventus di Sivori nella mente.

Diversi amici che, come lui vivono negli Stati Uniti, confidano in suo interessamento nella squadra amaranto, oggi che acquisirla potrebbe essere un affare a lungo termine.

Poche settimane fa è stato omaggiato di una maglia amaranto (FOTO), dono che ha gradito molto.

La distanza tra Reggio e New York  frena qualsiasi tipo di entusiasmo, ma c’è un altro indizio: il gruppo messicano che opera nel settore dell’intrattenimento e a stretto contatto con Mediacom  potrebbe essere stato semplicemente uno strumento attraverso cui informarsi della situazione della Reggina senza andare in avanscoperta.

Non si spiegherebbe altrimenti quale sarebbe il punto di contatto tra i centroamericani e Reggio Calabria.

Meglio raffreddare i facili entusiasmi, tenuto conto che fino a quando non ci sarà un vero e proprio contatto tra Commisso e Praticò sarà difficile pensare ad una concreta prospettiva con il magnate americano.

Quel che è certo è che si tratta di una persona con potenzialità economica tale da dover essere corteggiato da tutto il territorio ed in una recente intervista ha manifestato una certa insofferenza nel commentare la situazione del suo amico James Pallotta, proprietario della Roma, alle prese con le difficoltà relative alla costruzione del nuovo stadio.

Commisso già in passato ha avuto la possibilità di acquistare dei club europei, ma ha declinato

Stavolta, però, il cuore potrebbe comandare.