Conad Lamezia-Medea Montalbano Macerata 3-1

25-20, 25-21, 24-26, 25-19

Durata set: 30’-32’-31’-29’

Conad Lamezia: Gerosa 1, Spescha 17, Alborghetti  5, Turano 12, Del Campo 6, Bruno 14, Zito lib., Sarpong, Alfieri 2, Gaetano 1, Garofalo 4, Polignino,

Non entrati: Chirumbolo lib.

Allenatore: Vincenzo Nacci

Medea Montalbano Macerata: Miscio, Scuffia 14, Molinari A. 8, Molinari M. 5, Di Meo 14, Casoli 8, Gabbanelli lib., Troiani, Thiaw 1, Bussolari 3, Medei 1, Benedetti,

Non entrati: Valenti, Furiassi

Allenatore: Adrian Pablo Pasquali

Arbitri: Vito Angiulli e Giuseppe Mastronicola di Bari

Dopo la cocente delusione della sconfitta contro Leverano, la Conad riparte con una vittoria, per 3-1, nei play-off  contro Macerata, piazzatasi al secondo posto nel girone E, vinto da Portomaggiore.

L’inizio è da dimenticare per la squadra di Nacci, subito sotto 0-5 come se ancora le scorie della sfida con i salentini non fossero state digerite. A interrompere la serie dei marchigiani ci pensa Bruno, schierato dall’inizio da Nacci contro la sua ex squadra. L’altra banda giallorossa è Del Campo, per il resto formazione più che confermata per i lametini. Negli ospiti, che nel primo turno hanno eliminato i sardi della Sarroch, c’è l’ex azzurro Casoli ad impreziosire un rosa di giocatori interessanti tra i quali figura, nel ruolo di opposto, anche Leonardo Scuffia,  fratello gemello dell’ex portiere del Catanzaro Tommaso, presente tra il pubblico. Il massimo vantaggio della formazione ospite arriva sul 10-16 quando poi la Conad trova la forza di reagire e piazza un break di 4 punti consecutivi (14-16). Gli strascichi di domenica sono alle spalle e un muro di Turano su Scuffia seguito da un contrattacco vincente di Spescha valgono il sorpasso Conad (20-19). L’ace di Alfieri, subentrato a Turano e il punto in contrattacco di Bruno permettono alla Conad di allungare ancora 23-20. Sul punto del numero 9 lametino resta però a terra Miscio, dopo un contatto fortuito con un compagno. Il palleggiatore marchigiano non rientra quando alla ripresa del gioco Alfieri ha ancora il braccio caldo e piazza un nuovo ace che vale il 24-20. Alla prima occasione set subito portato a casa con capitan Spescha (25-20).

Miscio non rientra neanche in avvio di secondo set, al suo posto in cabina di regia per i marchigiani c’è Troiani. La Conad riparte forte e va subito avanti di 2 punti (2-0). Macerata resta in partita e sfruttando qualche indecisione giallorossa mette la testa avanti (8-9). La Conad non è però quella di domenica scorsa e con un incontenibile Del Campo in battuta piazza un nuovo allungo decisivo (13-9). Macerata va in confusione e diventa più fallosa, la Conad continua ad essere più ordinata e grazie ad un ace sporco del suo capitano allunga ancora (17-12). In campo Casoli e compagni protestano molto all’indirizzo del primo arbitro Angiulli di Bari, che dopo aver sventolato un cartellino giallo all’indirizzo della Medea tira fuori anche il rosso (18-12). Nonostante il tentativo di recupero di Macerata (19-17) la Conad non perde la testa e chiude il parziale in suo favore 25-21 con l’errore in battuta di Bussolari.

Il coach ospite Pasquali cambia le carte nel terzo set, Troiani resta in campo, mentre Miscio viene accompagnato in ospedale, Thiaw prende però il posto di Casoli e Bussolari di Michael Molinari. Le cose sembrano girare meglio per Macerata che parte avanti 0-3. Grinta, concentrazione e fame sono però le armi che in questa partita non difettano ai giallorossi che recuperano fino al sorpasso 6-5 e poi allungano 16-13 grazie ad un muro vincente del loro capitano. Il nuovo tentativo di recupero di Macerata si concretizza sul 23-23 grazie ad un servizio potente di Scuffia che Bruno non controlla. Scuffia si ripete mettendo a terra un altro ace ancora su Bruno ma poi spedisce lungo il servizio successivo (24-24). Casoli conquista un nuovo set poi per i suoi che questa volta viene concretizzato grazie all’errore in attacco di Garofalo.

Galvanizzati dal set vinto, gli ospiti provano a spingere in avvio di quarta frazione (0-2), la Conad resta in scia fino all’8-10 quando poi Macerata allunga ancora di due lunghezze (8-12). Gli errori del recente passato, ferite ancora aperte, hanno insegnato qualcosa. La Conad non molla, non si arrende e con un ace sporco di Gerosa e un muro di Garofalo su Di Meo riacciuffa Macerata (12-12) e poi stacca l’avversario con una ritrovata ottima combinazione muro-difesa (15-13). La spinta dei giallorossi è inarrestabile, Macerata paga la pressione e cade spesso in errore. Sono infatti due ingenuità ospiti a permettere ai lametini di allungare ancora 21-16. Ancora un errore, un attacco fuori, degli ospiti regala la prima di ben 6 palle match per la Conad sul 24-18. Fallita la prima la seconda la mette a terra Garofalo (25-19).