Gupe Battiati Volley Catania – Conad Lamezia 2-3

20-25,  2325, 25-21, 25-22, 10-15

Durata set: 29’-32’-30’-29’-17’

Gupe Battiati Volley Catania: Petrone S. 2, Raso F. 13, Bertone 8, Raso A. 3, Bonsignore 11, Saglimbene 12, De Costa lib, Trombetta  lib., Mollica, Petrone D. 3, Arena 10, Testa,

Non entrati: Maugeri, Zappalà,

Allenatore: Fabrizio Petrone

Conad Lamezia: Gerosa, Spescha 26, Alborghetti  7, Turano 13, Del Campo 12, Bruno 16, Garofalo lib., Alfieri,  Polignino 1,  Sarpong, Gaetano,

Non entrati: Chirumbolo lib.

Allenatore: Vincenzo Nacci

Arbitri: Nunzio Di Paola di Gela e Andrea Michele Aleo di Caltanissetta

La Conad torna a casa con l’ennesima vittoria e la certezza matematica del primato in classifica, ma lascia sul campo della Gupe Battiati un punto e soprattutto due set.

Un imprevisto occorso in settimana a Zito (da valutare le sue condizioni fisiche) ne compromette la presenza in campo, nel ruolo di libero gioca allora Garofalo mentre per il resto nessuna novità di formazione rispetto alle precedenti uscite.

La partenza di Spescha e compagni è convincente (3-10). C’è la volontà di non rischiare nulla, si non lasciare troppi punti per strada e di metter subito in chiaro le cose. La buona partenza lascia però il posto ad una fase caratterizzata da incertezze ed errori. La Gupe, complici i due cambi operati da coach Petrone che sostituisce Bonsignore e Saglimbene mettendo dentro Mollica e Dario Petrone, riacciuffa il pari sul 14-14. Si va avanti punto a punto fino al 17-17 poi tre aces consecutivi (il primo contestato) di Spescha vale il nuovo break Conad 17-21. È l’allungo decisivo che permette ai giallorossi di chiudere 20-25 dopo l’errore al servizio di Sergio Petrone.

Sul 3-3 nel secondo set per proteste arriva il cartellino rosso e poi l’allontanamento dal campo per il tecnico della Gupe Petrone. La gara si fa nervosa, il punteggio resta equilibrato ma la Gupe riesce a portarsi per la prima volta in vantaggio (18-16). Nacci chiama time-out e al rientro la Conad ritrova gioco e vantaggio (18-20). Si va di break e la Gupe con 4 punti consecutivi torna avanti di 2 (22-20). Il break successivo è appannaggio dei giallorossi che ottengono la prima palla set del parziale 23-24, subito messa a terra da Turano con una stampata a muro su Saglimbene.

Teso ed equilibrato il secondo set così come l’avvio del terzo. Il primo break lo firma la Conad con lo smash vincente di Spescha (9-11). Il secondo è invece dei padroni di casa grazie all’ace di Raso (16-15). La Gupe allunga ancora dopo un fallo in attacco fischiato a Bruno e un cartellino rosso rifilato a coach Nacci per le relative proteste (20-16). Una palla attaccata fuori da Polignino , subentrato a Del Campo, e un attacco di Raso sporcato dal muro valgono il +6 della Gupe (23-17). Con il turno in battuta di Gerosa la Conad si riporta in scia (23-21) costringendo Petrone a chiamare time-out. La rimonta non è sufficiente e il set se lo aggiudica la Gupe 25-21.

Lasciato per strada un set la Conad sa che non può concedere altro all’avversario e sembra partire con il piede giusto nel quarto set (4-7). La Gup, forte del set conquistato, è però carica e si rende protagonista di una nuova rimonta fino al 10-7.  Sull’11-8 entra Gaetano in battuta e il suo servizio flot mette in difficoltà la Gupe che fa fatica ad attaccare. La Conad pareggia i conti (11-11).  È una fase del match in cui la Gupe difende tutto e la Conad fa fatica a mettere palloni a terra. Quando poi si comincia ad andare in confusione anche in ricezione i padroni di casa sono pronti ad approfittarne (22-19).  I giallorossi non riescono a rientrare in gare e un servizio lungo di Del Campo regala il set agli avversari (25-22).

Il tie-break parte con Polignino al posto di Del Campo e con cartellini rossi che continuano  a volare cartellini, questa volta tocca ad Arena tra le fila della Gupe e a Garofalo tra quelle giallorosse.

Due muri consecutivi di un insuperabile Turano permettono alla Conad di arrivare al cambio di campo in vantaggio di 3 punti (5-8). Lo emula Bruno poco dopo stampando a terra il muro che vale il +4 (6-10). È quindi la volta dell’ace di Polignino per il 6-11. Sul 9-14 le palle match per i giallorossi sono ben 5. La prima però la Gupe riesce ad annullarla. Non la seconda messa a terra da Bruno per il punto che vale la sudata vittoria.