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Reggina-Casertana: tre cose che gli amaranto devono temere dei campani

Quattordicesima giornata di campionato.  A fare visita alla Reggina, arriva la Casertana di Ginestra.  Una squadra che, come tutte quelle del girone C, è in grado di vincere con chiunque.

Lo sa bene la Reggina che, al momento, deve buona parte della tanta strada fatta alla capacità di non sottovalutare alcun avversario.

 

UOMINI CHIAVE

La Casertana non ha tutte le grandi firme della passata stagione, tenuto conto che si sono ridimensionati budget ed obiettivi. Lo scorso anno si puntava al salto di categoria, in questa stagione si è scelto di abbassare il profilo e di contenere le spese. Ciò non toglie, però, che nell’organico dei falchetti ci siano vecchie volpi in grado di far valere la loro qualità ed esperienza.  Elementi come Castaldo, Floro Flores, Zito e D’Angelo fanno da chioccia ad un gruppo dall’età media relativamente bassa, ma nell’economia di un match, se non seguiti con le dovute attenzioni, rischiano di fare male.

RITMI

La Casertana è una squadra che, al momento, riesce  fare le cose bene quando il ritmo della partita resta alto.   La Reggina ha dato modo di essere molto cresciuta nella gestione della partita, considerato che, nelle prime uscite, viveva di fiammate legate al pressing alto e a cali. Quella con la Casertana rappresenterà un altro banco di prova importante.

FASE OFFENSIVA

Per certi versi la Casertana è una squadra che assomiglia al Potenza, nel senso che riesce ad ottenere risultati soprattutto grazie al passo di alcuni elementi.  La differenza sostanziale sta nel fatto che, a differenza dei lucani,  c’è più qualità nella fase offensiva e qualche errore in più fase difensiva. Bisognerà, perciò stare molto attenti alle ripartenze ed evitare di perdere palla quando la difesa sarà scoperta. Si tratta, ovviamente, di una regola elementare del calcio, ma con certe squadre può valere di più