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Reggina-Picerno: tre cose da temere dei lucani

La squadra è sul pezzo. Mimmo Toscano ha inteso avvertire tutti rispetto al fatto che, essere imbattuti dopo dieci giornate, rischia di diventare un fatto preliminare al prendere sotto gamba un avversario come il Picerno.

Come tutte le squadre di questo campionato, pur non avendo la cifra tecnica degli amaranto, può avere argomenti da mettere in campo per rendere durissimo il compito agli avversari.

GRUPPO  Il Picerno ha uno zoccolo duro che risale alla passata stagione, in cui, contro pronostico, finì per raggiungere storica promozione in Serie C per un paese di 6000 abitanti.  Chi ha giocato a calcio sa quanto possa essere vantaggioso, soprattutto per chi non fa parte di una squadra fortissima, lavorare con lo stesso gruppo di persone per più tempo.

FASE DIFENSIVA –   Come con tutte le squadre di bassa classifica da affrontare, la Reggina corre il rischio di vedere una partita diventare molto complicata qualora non la sia riuscisse a sbloccare subito, considerato che ,con buona probabilità, si finirà per trovare poco spazio.  Il secondo tempo della sfida con la Paganese insegna.

RENDIMENTO ESTERNO –  I lucani ha ottenuto esattamente metà dei loro punti esterni.  Una vittoria, due pareggi e due sconfitte.  Un cammino da squadra di medio alta classifica che suggerisce il fatto che, in formato trasferta, il Picerno è addirittura più temibile.