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Reggina, Aglietti: ‘A Reggio Calabria gli anni più belli della mia vita, è tornato l’entusiasmo, Toscano l’uomo giusto’

La Reggina non vince un campionato di Serie C dal 1995.  Anche perché, nei vent’anni successivi, ha fatto solo Serie  A e B.

A guidare la riscossa amaranto ci fu un grande bomber  che si chiamava Alfredo Aglietti.  Oggi fa l’allenatore, ma non dimentica le sue strepitose annate in riva allo Stretto.

Memorabile la vittoria ad Avellino che, di fatto, consegnò il campionato ad una squadra che dominò quella stagione. “Erano – evidenzia .  bei tempi.  Ad Avellino si sfioravano le 30.000 presenze allo stadio. Oggi, invece, è un altro calcio. Meno passione, più soldi.  Una volta dove andavi andavi erano battaglie in tutti i sensi. Chi veniva a giocare da noi trovava lo stadio pieno”.

Decisivi furono i suoi 20 gol nella promozione. Dopo nove giornate ne aveva segnati sei,  l’attuale capocannoniere ne ha già 7.

“Corazza – rivela  –  è un giocatore che conosco. Ha giocato anche a Novara.  E’ un buon attaccante, ha raccolto meno delle sue potenzialità. Quest’anno sta trovando grande continuità, anche per meriti della squadra. Le fortune dell’attaccante le fanno anche gli altri giocatori. Lui, in questo momento, è un valore aggiunto in una squadra che va a mille in un girone più appassionante degli altri. Sarà difficile arrivare alla fine, ma la Reggina ha certe in regola per farlo”.

Compagno di Agietti  era un giovane Mimmo Toscano che giocava con il numero sette. “Mimmo  – evidenzia – non lo scopro io. Ha vinto più di un campionato. E’ un legato a doppio filo a Reggio Calabria.  La scelta di Toscano per la città sia la migliore, per conoscenza dell’ambiente, per l’esperienza dell’allenatore e per un binomio che  ci auguriamo tutti possa essere vincente. I campionati si vincono a marzo”.

A Reggio sembra di essere tornati indietro nel tempo:”Con l’avvento del nuovo presidente sembra sia tornato un grande entusiasmo. Le premesse per tornare nel calcio che conta ed essere protagonisti anche in B ci sono tutti. L’ambiente mi sembra carico”.

Aglietti si scioglie quando parla della città e dei reggini:”Dei reggini mi manca l’affetto che mi hanno sempre dimostrato. La più grande dimostrazione d’affetto l’ho avuta è quando sono tornato con il Verona ed ho fatto doppietta. Mi manca il sole ed il mare, sono stati i due anni più belli come calciatore e come vita.  Eravamo sempre insieme con tutta la squadra e con le mogli. Certe cose te le porti dietro. Anche quando sono tornato da allenatore ho ricevuto applausi, saluti e qualcosa che va al di là del calcio.