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Reggina-Catanzaro, Marco De Vito da Soverato: ‘Il mio cuore è amaranto sin da bambino, sarà partita di altra categoria’

Una vera e propria impresa quella della Lucchese, riuscita a salvarsi in Lega Pro nonostante una situazione societaria disperata.   Tra i protagonisti c’era Marco De Vito, calciatore che a Reggio Calabria ha fatto bene.

“Quella di Lucca – rivela a Strill.it –   è stata un’annata indimenticabile, quindi mi porto dentro qualsiasi cosa. E’ stato fatto un qualcosa di straordinario e di irripetibile, solo a raccontarlo la gente stenta a crederci. Mi restano soltanto sensazioni positive, pur essendo stata una stagione molto difficile. Da gennaio siamo stati abbandonati da chiunque, se non supportati sotto tutti i punti di vista dai tifosi e dalla gente di Lucca”.

De Vito nel suo periodo a Reggio, ma anche a Lucca, ha dimostrato un ottimo rendimento. In questa Serie C dove si va a caccia di giovani che generano minutaggio, anche per i buoni giocatori come lui  rischia di diventare complicato trovare squadra. La domanda  diventa quasi inevitabile rispetto ai motivi che gli impediscono, al momento, di avere una squadra.

“E’ una domanda – rivela Strill.it –  che mi pongo anche io quotidianamente. Le uniche risposte provo a trovarle nel lavoro che sto facendo a Firenze con un preparatore atletico. Tornare all’estero non è un’idea che sto valutando, preferisco aspettare e sfruttare al massimo l’occasione che spero possa presentarsi il più presto possibile. Ho una voglia matta di rimettermi in gioco”.

L’esperienza sullo Stretto, per lui, resta indimenticabile- “A Reggio ho giocato solo sei mesi, c’è stata anche l’opportunità di incontrarmi nuovamente con la mia amata Reggina. Ci sono stati fattori esterni che non l’hanno reso possibile, il mio sogno rimane quello di vestire i colori amaranto che mi porto dentro sin da quando sono bambino. Giocare al Granillo è stato realizzare un sogno”.

De Vito non è di Locri, nè di Gioia Tauro, ma di Soverato. La curiosità nasce spontanea rispetto alla genesi della sua fede.

“Ho sempre – rivela –  tifato Reggina, uno che nasce a Soverato non è semplice possa avere il cuore amaranto. Ti posso garantire che non sono solo io. C’è un gruppo con cui mi sento che hanno sempre seguito la Reggina , però ovviamente c’è una bella diatriba in quelle zone tra Catanzaro e Reggina. Io sono sempre stato amaranto”.

Domenica c’è la sfida proprio con il Catanzaro: “La mia ragazza mi sta dicendo che sembra che questa partita devo giocarla.  Lei si sta preoccupando che io mi dimentichi che sabato è anche il suo compleanno.  Ovviamente tifo per la Reggina, vedo una partita che sarà di categoria superiore. Extra-campo mi immagino già un Granillo gremito come se fosse Serie A che è l’unico palcoscenico che meritano i tifosi amaranto”.

La C la conosce bene.  “A differenza degli altri due gironi A e B, penso – rivela De Vito –  che il C sia il più bello da seguire ed affascinante. La qualità dei giocatori è molto più alta rispetto agli altri, quest’anno mi sta suscitando maggiore interesse e passione. Alla lunga verrà fuori qualche squadra che ha faticato. dal girone di ritorno sarà ancora più affascinante.  Si sa che la terza serie si articola, di fatto, in due periodi: nel ritorno chi ha difficoltà si rinforza, così come quelle che già sono forti, sebbene questa possa rivelarsi una mossa non sempre azzeccata. La mia speranza è che la Reggina torni dove merita ed è il mio augurio che faccio per i tifosi amaranto.