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Reggina, Gianni: ‘Adesso non guardo la classifica, ho capito che passione c’è a Reggio Calabria’

La Reggina in otto partite ha ottenuto quattro vittorie e quattro pareggi. Un ruolino che al momento non vale la testa della classifica.

Non è preoccupato Andrea Gianni, direttore generale amaranto.

“Non guardo – rivela  ai microfoni di Buongiorno Reggina – la classifica adesso. Sono soddisfatto di quello che la squadra sta facendo e di ciò che la società sta programmando. Ci sono due tipi di conduzione societaria: quella che programma bimestralmente e annulamente, mentre quella della squadra va vissuta settimana per settimana.  Al di là del fatto che riconosciamo che questo è un campionato difficile, a maggior ragione il girone C, avere questo tipo di continuità e dimostrare una maturità che, di volta in volta, viene definita importante”.

Gianni conosce i tre raggruppamenti della terza serie:”A, B e C sono tre gironi completamente diversi. Inutile parlare di fughe e di volate, perché c’è l’andata ed il ritorno con squadre che, a gennaio, si rinforzano o cominciano a smembrare.  Il girone B è quello con più capacità economica seppur giocando in stadio con 100-150 persone, ma quella tranquillità alla fine può risultare pure negativo. Chi ha bisogno di fare qualcosa di importante ha bisogno di stimoli”.

“I numeri – rivela Gianni –  ci dicono che la Reggina è tra le squadre più seguite, se non le più seguite. Ho avuto contezza di quanto fosse diffusa la passione per i colori amaranto quando ho ricevuto una telefonata da un mio collega romano che non sentivo da tanti anni e mi diceva che il suo dominus, avvocato importantissimo di Roma, era tifoso della Reggina e aveva bisogno di una maglia. Lì ho capito che passione c’è. Sta a noi accenderla e tenerla viva”.

Snobbata quasi alla vigilia del campionato, adesso la squadra amaranto viene indicata da tutti come una delle squadre più forti: “Abbiamo preferito avere un profilo basso, perché quando siamo partiti a fare la campagna acquisti smembrando la rosa precedente per modellare il gruppo secondo i requisiti di Toscano e Taibi, abbiamo lavorato dietro le quinte. I più grandi operatori di mercato non ci calcolavano. Per noi è stato un bene, siamo riusciti a lavorare in maniera tranquilla. Quando i risultati sono iniziati ad arrivare. Ci sarà anche qualche gufo, però li teniamo bene alla larga”.