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Reggina, Taibi: ‘Non cambierei la mia squadra col Bari, il nostro fuoriclasse è Toscano’

“Mimmo Toscano è il nostro fuoriclasse. Non cambierei i giocatori della Reggina con quelli del Bari che magari arriverà trenta punti prima o forse dietro”.

Massimo Taibi, ospite di Buongiorno Reggina su Reggina Tv, lancia un messaggio importante alla squadra e al prossimo avversario degli amaranto, la corazzata pugliese.

“Se il Bari (lunedì alle 20.45 ndr) vorrà batterci dovrà sudare. Noi andiamo lì per vincere, consapevoli di giocare contro una grande squadra”.

BELLOMO – “Qualcuno pensava che volessimo mandar via Bellomo.  E’ il trequartista più importante della Serie C, può fare la seconda punta e la mezzala. E’ un elemento importantissimo per questa rosa. E’ un ragazzo che oltre ad aver classe ci mette cuore e anima. Lui non ha mai chiesto di andare via, vuole anche rinnovare il contratto. Crede in questo progetto e lo sta dimostrando in ogni modo”.

DUE ANNI DI TAIBI,  SODDISFAZIONI E DELUSIONI TRA I COLPI – “Rossi è un giocatore importantissimo. Qualità-prezzo è stato un affare di primo livello. La delusione è stata Baclet. Caratterialmente non è forte perché  non è uno sensibile e lo scorso anno non è stato messo nelle condizioni di esprimersi al meglio, pur essendo soprattutto colpa sua”.

CAMBIO DI STRATEGIA SUL MERCATO – “A gennaio tu ti trovi giocatori che le altre squadre lasciano andare. Punti su giocatori di categoria superiore che non trovano spazio.  In estate abbiamo provato a prendere giocatori che hanno vinto questi campionati, soprattutto il girone meridionale”.

RENDIMENTO IN TRASFERTA  – “A Empoli giocavamo contro una squadra che punta vincere in B.  Sull’1-1 meritavamo di essere in vantaggio e siamo rimasti in dieci. A Francavilla in pochi faranno bottino pieno, non tanto per l’ambiente quanto per il manto erboso. Il mister non cambia mentalità in base all’essere in casa o in trasferta”.

STRAMBELLI – “Il mister riteneva che nel 3-5-2 potesse avere meno spazio rispetto a Bellomo che si può adattare in più posizioni. Sarebbe servito nel 3-4-3, tenerlo per fare numero sarebbe stato un peccato. Con noi si è sempre comportato bene, le scelte tecniche fanno parte del calcio. Ovunque andrà potrà far benissimo come ha fatto da noi”.

RIVAS – “Rivas l’ho chiesto all’inizio del mercato. Loro l’avevano promesso ad una squadra di Serie A belga, poi poteva andare nella B spagnola. Le trattative sono scemate alla fine, Baccin dell’Inter mi ha chiamato ricordando come ero stato il primo a chiederlo.  E’ un giocatore che ha una gamba importante, come interno piace molto al mister perché si butta dentro. Speriamo che metta in campo quello che gli si accredita”.

COPPA ITALIA – “Avendo 23 giocatori tutti allo stesso livello potremo anche competere per l’altro obiettivo. Non lo sottovaluteremo”.

BIANCHIMANO  – “Ho contatto due volte Bianchimano.  A gennaio ha declinato, all’inizio della sessione estiva voleva restare in Serie B o al massimo trovare una sistemazione vicino casa. Catanzaro evidentemente è vicino casa sua (scherza). Poi, evidentemente,  negli ultimi giorni le prospettive sono cambiate, ma noi non lo abbiamo più cercato da luglio”.

GARUFO – “Un mio amico mi stressava per lui da quattro mesi.  Il mister mi ha detto che voleva portarlo in ritiro e gli ho detto: ‘Pure tu’.  Gli unici dubbi del tecnico erano sulle condizioni fisiche.  Noi, però, dovevamo prendere Rolando e avevamo Kirwan.  Poi quest’ultimo ha chiesto di avvicinarsi a casa per problemi personali e abbiamo tesserato un giocatore importante”.

ATTACCANTI – “Il mister non vuole attaccanti statici, ma uomini che vanno anche in profondità. Mazzeo ci ha chiesto una cifra che vale più del doppio dello stipendio di Denis.  Con German non abbiamo mai parlato di soldi, avevo paura che mi sparasse quello che mi aspettavo, invece subito è arrivato subito l’accordo con il suo procuratore. Le sue richieste sono state solo progettuali”.