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Reggina: l’altro lavoro di Toscano

“La Reggina per me è una missione”. Mimmo Toscano sa che, per lui, sedere sulla panchina amaranto è una cosa diversa da qualsiasi altra esperienza.

E’ arrivato in un’età in cui deve capire se la sua carriera può fare il salto di qualità o essere consegnata alla storia come quella di ottimo allenatore per ambiziose squadre di Serie C.

La Reggina, a sentire il presidente Gallo, può diventare l’ultimo treno giusto. L’ironia del destino lo porta ad essere nella stessa stazione di partenza di casa sua.

Gli si chiederà di dare un’impronta di gioco alla squadra, un carattere vincente e soprattutto i risultati.

Attenzione, però. La Reggina attuale è una squadra con una rosa lunghissima.

Accadrà, perciò, che, come accaduto contro il Vicenza, passeranno partite (anche più d’una consecutivamente) in cui calciatori importanti come Salandria e Bellomo resteranno in panchina.

Arriverà un altro attaccante e presto potrebbe toccare a Reginaldo o Doumbia, per non parlare della difesa che come alternative, al momento, propone gente che sarebbe titolare ovunque come Marchi e Gasparetto.

A Mimmo Toscano, oltre che quello di allenatore, toccherà un lavoro di psicologo in grado di gestire il gruppo, spiegando a chi vuole sentirsi protagonista che, prima o poi, arriverà per tutti il turno di essere decisivi.

Occorrerà calmare i bollenti spiriti quando emergeranno senza turbare l’armonia.

Starà poi all’intelligenza degli interlocutori capire che, per andare lontano, c’è bisogno di tutti.