Fabio Caserta, fresco di promozione in Serie B,  si andrà a giocare il campionato cadetto da tecnico della Juve Stabia.

L’obiettivo per il tecnico di Melito Porto Salvo è ripetere le gesta fatte da calciatore, dove si è consolidato come calciatore di buon livello in Serie A.

Il suo cruccio lo ripete sempre e da ospite di Pianeta Dilettanti, trasmissione di Nino Neri, lo ha fatto ancora una volta.

“Sono – ha detto –   stato molto vicino più volte alla Reggina. Non ho mai capito il perchè di un matrimonio mai fatto. Da parte mia c’è sempre stata voglia di venire a Reggio. Un anno, con Foti, sono stato molto vicino. Ero sicurissimo di indossare la maglia amaranto, nell’ultimo anno della B. Mi è stato detto che c’era Colucci in squadra, dicevano che avevano il mio stesso ruolo, anche se io a Catania giocavo con lui. Questo sogno non si è mai avverato. E’ una maglia che ho sempre cercato, voluto, però mai sono riuscito ad indossarla”.

Poi spazio ad un’auspicio: “E’ finita la carriera da calciatore, mi auguro che un domani quella panchina possa essere mia”.

Poi spazio ai progetti ai futuri: “Reggio Calabria è una piazza importante, merita di tornare nel calcio che conta. Gallo, Taibi e Toscano sanno le difficoltà che ci sono per vincere un campionato. Non vinci perché ti chiami tutta Reggina. Ho sentito Mimmo Toscano, è molto entusiasta ma conosco bene le difficoltà e sa che per vincere serve che tutte le cose vadano per il verso giusto. Serve la fortuna che si crei un bel gruppo”.

Caserta proseguirà dunque la sua avventura a Castellammare di Stabia dove ha instaurato un legame speciale con una piazza in cui vive da sette anni e che gli è stata molto vicino in una delle fasi più brutte della sua vita, la prematura scomparsa del fratello.