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Reggina: si delineano le strategie per il mercato, ma non tutti i ruoli sono uguali

La Reggina, in questa fase, aspetta di ufficializzare l’arrivo di Mimmo Toscano, in panchina ma inizia a sondare il mercato per cercare di capire quali profili di elevata importanza sono raggiungibili.

Più volte, da parte del direttore sportivo Taibi e direttore generale Giani, si è sentito dire che le squadre vanno costruiti con giocatori di categoria e che abbiano fame.

L’esempio del Catania, pieno di “nomi” di categoria superiore, è quello da evitare. Ma è pur vero che la storia recente della Serie C insegna che chi proviene da categorie superiori, in alcuni ruoli, fa la differenza.

Ci sta, ad esempio, che puntare su un regista avanti con gli anni e senza il passo per gestire instancabili incontristi di Serie C possa essere sbagliata.

E’ pur vero che che se si va a guardare quelli che sono i migliori cannonieri di terza serie si leggono nomi come Vantaggiato, Moscardelli, Tavano, Castaldo.

Tutta gente oltre i  trenta e che sta chiudendo una carriera dopo avere vissuto annate da doppia cifra in categorie di maggiore lignaggio.

Ecco, perché andare a prendere un portiere o un centravanti di categoria superiore molte volte costituisce garanzia di riuscita.

Si tratta, naturalmente, di valutazioni che, in casa Reggina, sono state ampiamente fatto e che, a breve, troveranno riscontro in quelle che saranno le trattative concrete destinate a partire.