Prima di qualsiasi considerazione sul calciomercato, occorre una premessa: al momento la Reggina non sta conducendo in maniera concreta alcuna trattaiva.

E’ una fase in cui si cerca di capire la disponibilità di alcuni calciatori a scendere di categoria, specie per chi ha dei progetti ambiziosi e. come nel caso della Reggina, non ha l’impellenza di dover rifare tutta la squadra.

Taibi sta avendo dei colloqui esplorativi con degli agenti. E’ successo con il procuratore di Donnarumma. E’ successo o potrebbe succedere per Toti Porcino.

L’esterno mancino, reduce da un discreto campionato in B a Livorno, ha due  anni di contratto con i labronici.

E’ anche vero che è arrivato a parametro zero e, dunque, potrebbe essere liberato con meno difficoltà del previsto.

Stesso ruolo di Donnarumma, esterno sinistro ideale per giocare con il 3-5-2 o il 3-4-3 (moduli che andrà ad adottare Toscano).

Scendere di categoria potrebbe non essere un problema qualora gli si facesse capire chiaramente che si punta su di lui e che la Reggina può essere il treno giusto nel lungo periodo per raggiungere traguardi importanti.

In lui potrebbe valere anche la motivazione di tornare dopo un addio caratterizzato da qualche incomprensione, ma che non può mettere in discussione la sua fede amaranto.

Si, perché, come Toscano, è reggino. Sarebbe un giocatore ancora giovane, ma con ormai esperienza importante, destinato ad incastrarsi perfettamente nello spogliatoio considerato il suo rapporto, quasi di fratellanza, con uno dei leader del gruppo Salandria.

Nei giorni scorsi era stata progettata la suggestione di un ritorno di De Francesco, ma al momento i nomi di Porcino e Cosenza sono quelli che hanno logiche che rendono maggiormente possibile il loro ritorno.