Nelle partite contro Monopoli e Catania non è riuscito ad accendere il suo talento. Per sei mesi, però, è stato il calciatore che ha dimostrato di essere di categoria superiore.
Ospite di Radio Gamma No Stop ha fatto un po’ il bilancio dei suoi mesi in riva allo Streto, partendo dalla gara persa contro il Catania.

“Volevamo giocarcela. Loro sono tra i favoriti, ma siamo arrivati stanchi. Se pareggiamo a fine primo tempo con me o Strambelli , la partita cambia. Se fossimo arrivati in condizioni diverse, non so come sarebbe finita. Probabilmente non avremmo perso”.

Atmosfera bollente al Massimino: ‘Volevano intimorirci da subito, forse si è spaventato solo l’arbitro che non ha preso provvedimenti sin da subito. Bisogna essere uomini prima che calciatori, ma il calcio è una ruota che gira. Hanno fattot il trenino per ripicca, ma quando lo abbiamo fatto noi non era contro nessuno”.

Bellomo si sente un trequartista ed ha le idee chiare sul futuro grazie ad un contratto fino al 2020 con opzione di prolungamento con la Reggina: “Resto a Reggio con felicità. sono venuto entusiasta. Tutto dipenderà dalla società. Lo zoccolo duro per la prossima stagione c’è, poi ognuno farà le scelte che ritiene opportune. La piazza di Reggio merita altri palcoscenici. la gente per andare allo stadio farebbe qualsiai cosa”.
E po una nota sul suo rendimento: “Sono un trequartista, il vero Bellomo si vede dietro le punte. Quest’anno ha inciso un po’ la mancata preparazione, questo non è stato il vero Bellomo”.