Ad un certo punto i tifosi della Reggina più stagionati si sono trovati davanti un’immagine che ha lasciato il segno: Taibi, Cozza e Brevi che parlavano. Simboli dei primi due anni di Serie A della squadra amaranto.

Per Ezio Brevi una vita mediano, uno che non amava fare autografi ai tempi a cui i selfie non esistevano perché quasi non si sentiva degno di poterlo fare e a qualche ragazzo indicava Kallon e Baronio come persone a cui chiedere una sigla.

Anni bellissimi, difficili da dimenticare.”E’ un’emozione che resterà impressa nella mia mente. Purtroppo sono passati vent’anni, mi sto emozionando come allora. L’entusiasmo e l’energia che si viveva si sta riproponendo. Mi auguro che il passato possa essere il viatico per un futuro importante. Una città come questa merita una squadra all’altezza”.

Commenta così Ezio Brevi la giornata vissuta a Reggio Calabria con l’inaugurazione dello store della Reggina.

La sua presenza in città è dovuta al fatto che il figlio, giocatore della Ternana Under 17, fosse impegnato proprio contro con gli amaranto.

L’occasione è stata proficua per conoscere anche il presidente Gallo:”Gli ho fatto un saluto veloce. Non posso avere la pretesa che un presidente di una nuova generazione conosca nel particolare il passato. Mi ha fatto piacere sapere che c’è una persona che ha grande entusiasmo e vuole investire in questi colori che sono stati la mia vetrina principale. Dentro di me resta una vibrazione che farò fatica a dimenticare”.

E poi sui play off:”Come faccio a non fare il tifo per la Reggina? Una volta che indossi questa maglia capisci cosa ti trasmette questa città, non puoi far finta che la cosa passi velocemente. Ritrovare una giornata come questa mi sembra di tornare indietro davvero”.